Dalla letteratura


I RIMEDI A BASE DI GINKGO NON RISPONDONO AGLI STANDARD PREVISTI DALL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA'
Da Medscape 2000

Hong Kong, Novembre 2000.
Alcuni prodotti, contenenti Ginkgo Biloba, non rispondono alle direttive stabilite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); ciò ha aumentato la preoccupazione che tali prodotti siano inefficaci o che possano aumentare il rischio di reazioni allergiche.
Il Ginkgo Biloba viene venduto per il trattamento di vertigini, mal di testa e problemi di concentrazione o di memoria. Secondo Kenneth So dell'Hong Kong Consumer Council, un'indagine ha dimostrato che 11 prodotti da banco su 14 non contenevano tutti i principi attivi associati all'estratto di foglie di Ginkgo Biloba come specificato negli standard stabiliti dall'OMS.
Secondo il dottor So, l'efficacia del Ginkgo dipende dalla presenza, in ben definite proporzioni, di tutti i principi attivi, ma essi sono stati trovati in basse concentrazioni. I test hanno dimostrato che solo un prodotto, su 14, conteneva i livelli raccomandati di principi attivi, mentre gli altri 13 campioni avevano un contenuto in principi attivi troppo basso o troppo elevato. Sono stati anche rilevate le concentrazioni di un possibile allergene, l'acido ginkgolico. In 13 prodotti, la sua concentrazione era da 16 a 733 volte più alta rispetto ai livelli raccomandati dall'OMS. Solo un campione aveva un livello di acido ginkgolico entro i limiti consentiti, ma non rispondeva ai criteri stabiliti riguardo il contenuto in principi attivi.
Secondo l'Hong Kong Consumer Council, non esistono al momento prove definitive che mettano in relazione il Ginkgo Biloba alle reazioni avverse segnalate.
"Ciò nondimeno, l'acido ginkgolico potrebbe essere causa di reazioni avverse, e le aziende produttrici dovrebbero ridurre il contenuto di acido ginkgolico presente nelle preparazioni entro una certa quantità".

Torna all'elenco "dalla letteratura"


[ Fitovigilanza | Questionario | Corsi | Link | News | Prima segnalazione | Articoli | Congressi | Libri | farmacovigilanza.org ]