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Dalla letteratura
EPATITE DA KAVA
(riferito da Escher M, Desmeules J, Giostra E, Mentha G. Hepatitis associated with Kava, a herbal remedy for anxiety. BMJ 2001; 322: 139)
Un uomo di 50 anni si presentò al suo medico per la comparsa di ittero. Da un mese erano comparsi astenia, pelle "abbronzata" ed urine scure. All'anamnesi non si rilevò nulla di rilevante tranne un'ansia di lieve entità, per trattare la quale il paziente, da 2 mesi stava assumendo 3-4 capsule al giorno di estratti di kava (dose massima raccomandata 3 capsule), corrispondenti ad una dose di 210-280 mg di lattoni (maggiori costituenti della kava). Il paziente non assumeva altri farmaci e non faceva uso di alcool. I test di funzionalità epatica mostrarono un aumento di 60 volte dell'AST e di 70 volte dell'ALT. Inoltre furono riscontrati: fosfatasi alcalina = 430 IU/L (range normale 30-125), gammaGT = 691 IU/L (range normale 9-35), LDH = 1123 IU/L (range normale 125-240), bilirubina totale = 279.2 µmol/L (range normale 6.8-25) e coniugata 212.3 µmol/L (range normale 1.7-8.6). Il tempo di protrombina era 25%. Il paziente fu ricoverato in ospedale. L'ecografia mostrò un lieve aumento delle dimensioni epatiche senza ascite o trombosi della vena porta. I test ematici per epatite A, B, C, ed E, HIV, citomegalovirus, e virus di Epstein-Barr diedero risultati negativi. Le condizioni del paziente peggiorarono nelle successive 48 ore. Sviluppò un'encefalopatia di stadio IV e dovette essere intubato. Successivamente il tempo di protrombina scese al 10%. Due giorni dopo, il paziente fu sottoposto a trapianto di fegato e guarì senza problemi. All'esame, il fegato risultò atrofico, con vene subepatica e porta libere. L'istologia evidenziò un'estesa necrosi epatocellulare e una vasta infiltrazione di linfociti e numerosi eosinofili a livello globulare e portale.
Nel caso sopra citato, una correlazione tra ingestione di kava ed insufficienza epatica fulminante è supportata dalla cronologia, dai risultati dell'istologia, e dall'esclusione di altre cause di epatite. Un consumo esagerato di kava è stato associato ad aumentate concentrazioni di gammaGT(1) ed è stato anche riportato un caso di epatite necrotizzante(2). Insufficienza epatica acuta con esito fatale o che necessita di trapianto di fegato è stata attribuita a diverse preparazioni fitoterapiche(3-5). La valutazione della causalità secondo le definizioni dell'OMS è probabile.
Questo caso illustra l'importanza di informarsi anche sull'uso di prodotti da banco.
Bibliografia
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