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Dalla letteratura
ERBE MEDICINALI: CONOSCENZE ED OPINIONI DEI FARMACISTI AMERICANI. UNA PROVOCAZIONE PER QUELLI ITALIANI?
N.B. I farmacisti sono
in una posizione ideale per fornire informazioni sulle erbe medicinali proprio
perché tramite le farmacie avviene parte degli acquisti di tali prodotti.
Alla luce di ciò viene proposto a tutti gli utenti del sito un riassunto
esteso di una indagine americana recentemente apparsa in letteratura (ZB
Chang, DT Kennedy, DA Holdford e RE Small. Pharmacists knowledge and attitudes
toward herbal medicine. Ann Pharmacother 2000; 34: 710-715).
In attesa che una indagine simile venga effettuata anche in Italia, i curatori
di questo sito ritengono che la situazione nel nostro paese non sia dissimile
e si augurano che Internet e questo sito possano contribuire alla educazione
permanente in campo di fitovigilanza.
I pazienti usano erbe medicinali
sia per patologie croniche, quali depressione, ansia, cefalea e dolore (1,
2) che per il trattamento del raffreddore comune (3).
La mancanza di conoscenze circa le reazioni avverse e le interazioni farmacologiche
fa si che molti medici scoraggino i pazienti dall'usare erbe medicinali in donne
gravide ed in pazienti con infezioni da HIV. Ciononostante circa il 14,5% delle
donne gravide (4) e circa il 16% dei portatori del
virus HIV (5) assume un'erba medicinale.
In un recente studio (6) su 400 farmacisti intervistati
il 94% ha espresso l'opinione che i fitoterapici possono essere di beneficio
alla salute dei pazienti, meno della metà ne ha fatto uso, ma di quelli
che ne hanno fatto uso ben il 93% si è dichiarato soddisfatto del risultato
ottenuto.
L'aumentato uso di erbe medicinali richiede che i farmacisti ne conoscano indicazioni,
dosi, possibili effetti collaterali, interazioni e controindicazioni.
Lo scopo del presente lavoro è stato appunto quello di valutare le conoscenze
ed i comportamenti dei farmacisti verso le erbe medicinali.
Per fare ciò è stato appontato un questionario in 3 sezioni. La
prima investigava la demografia degli intervistati. La seconda consisteva di
15 domande relative alle indicazioni, controindicazioni ed interazioni di 5
erbe medicinali (Erba di san Giovanni, Serenoa repens, Kava-kava, Partenio ed
Echinacea), cui il farmacista poteva rispondere con vero, falso o non so (vedi
tabella I). La terza sezione conteneva una scala di risposte di 5 items
che andavano da completamente d'accordo (cui veniva assegnato punteggio 5) a
completamente in disaccordo (cui veniva assegnato punteggio 1)
Il questionario fu presentato ai farmacisti del North Carolina e della Virginia
in diverse riunioni tra l'agosto e l'ottobre del 1998.
Su 217 questionari completati, 53 furono esclusi per vari motivi e l'indagine
è stata condotta sui 164 rimasti.
I farmacisti che avevano compilato questi questionari presentavano una età
media di 38,4±11,4 anni, le donne rappresentavano il 53,4% del campione,
l'89,6% era di razza bianca.
I farmacisti esplicavano la loro attività come segue: 68% in farmacie
private; 15,1% in strutture di assistenza medica; 5,2% in ambiente accademico;
4,1% in ospedale; 2,3% in strutture di lunga degenza; 5,2% in altre strutture.
Il 54,9% non aveva avuto nessuna forma di educazione sulle erbe medicinali;
il 29,3% non aveva accesso ad informazioni sulle erbe medicinali, ma il 73,6%
vendeva prodotti erboristici nel suo ambiente di lavoro.
La tabella I riporta le risposte corrette e sbagliate dei
farmacisti alle 15 domande sulle 5 erbe medicinali. Rispondendo correttamente
a tutte le domande il punteggio totale era di 15.
La media del punteggio è risultata essere di 6,3±3,3.
I farmacisti che avevano avuto qualche forma di educazione sulle erbe medicinali
ottennero un punteggio di 7,4±3,1 significativamente più alto
di quello ottenuto (5,3±3,1) da coloro che non avevano avuto una qualche
forma di educazione in fitoterapia. Una differenza significativa nel punteggio
è stato riscontrato anche fra chi aveva accesso alle informazioni sulla
fitoterapia nel proprio ambiente di lavoro (6,9±3,0) e chi non aveva
tale facilitazione (4,7±3,3).
La tabella II riporta alcune opinioni dei farmacisti sulle
erbe medicinali. Circa due terzi ritiene che le erbe medicinali dovrebbero essere
vendute solo in farmacia, sebbene più del 50% non sia sicuro che le erbe
medicinali siano efficaci. Più dei due terzi ritiene che sia suo dovere
professionale acquisire informazioni e seguire corsi permanenti di educazione.
Solo 19 farmacisti, su 162, ritiene che la fitoterapia dovrebbe essere utilizzata
solo se le terapie tradizionali hanno fallito.
Conclusioni. Le conoscenze
di fitoterapia dei farmacisti americani, partecipanti a questa indagine, sembrano
piuttosto modeste e limitate prevalentemente alle indicazioni terapeutiche delle
5 piante medicinali investigate. Le conoscenze sono maggiori, ma non di molto,
in coloro che hanno frequentato corsi di fitoterapia o che hanno accesso ad
informazioni sulle stesse nell'ambito lavorativo in cui operano. Poco dimostrano
di sapere sulle interazioni e controindicazioni.
I farmacisti americani intervistati pur non sapendo esattamente se le erbe sono
efficaci terapeuticamente ritengono che esse debbano essere vendute solo in
farmacia, rendendosi conto che è necessario una educazione permanente
sull'argomento.
Lavori scientifici che si consiglia di leggere oltre a quello sopra indicato:
|
Tabella I. Conoscenza dei farmacisti sulle erbe medicinali. |
|||
|
Affermazione (in parentesi la risposta corretta) |
Risposta corretta (n) |
Risposta sbagliata (n) |
Non so (n) |
|
1. L’erba di San Giovanni è comunemente usata per trattare la depressione lieve moderata (vera) |
158 |
3 |
3 |
|
2. La fotodermite è una reazione avversa dell’erba di San Giovanni (vera) |
68 |
7 |
89 |
|
3. L’erba di san Giovanni è stata paragonata alla fluoxetina in un trial clinico pubblicato (falso) |
23 |
95 |
46 |
|
4. La serenoa repens è comunemente usata per il trattamento della cefalea (falso) |
104 |
18 |
42 |
|
5. L’uso della serenoa repens è controindicato nell’iperplasia prostatica benigna (falso) |
84 |
19 |
61 |
|
6. La perdita dei capelli è una reazione avversa della serenoa repens (falso) |
20 |
12 |
132 |
|
7. Il kava-kava è comunemente usato per l’ansia (vero) |
112 |
3 |
49 |
|
8. L’uso prolungata di kava può causare decolorazione della cute (vero) |
30 |
4 |
130 |
|
9. L’uso continuo di kava non dovrebbe essere consigliato per un periodo superiore a 6 mesi (vero) |
56 |
7 |
101 |
|
10. Il partenio è controindicato nei pazienti con emicrania (falso) |
44 |
27 |
93 |
|
11. Il partenio potrebbe interagire con gli anticoagulanti (vero) |
46 |
7 |
111 |
|
12. Il partenio è sicuro nelle donne in gravidanza (falso) |
55 |
3 |
106 |
|
13. L’echinacea è comunemente usata per il trattamento del raffreddore e dei sintomi dell’influenza (vero) |
135 |
5 |
24 |
|
14. L’echinacea può essere usata in pazienti con disordini autoimmuni (falso) |
35 |
28 |
101 |
|
15. L’echinacea può essere usata continuativamente (falso) |
63 |
19 |
82 |
|
Tabella II. Opinione dei farmacisti (162) sulle erbe medicinali. |
|||||
|
Affermazione |
AT |
AP |
PN |
DP |
DT |
|
1. I rimedi erboristici sono efficaci |
13 |
53 |
82 |
11 |
3 |
|
2. I rimedi erboristici dovrebbero essere venduti solo in farmacia |
53 |
51 |
45 |
10 |
3 |
|
3. L’uso delle piante medicinali dovrebbe essere limitato solo ai pazienti che non hanno trovato giovamento dai farmaci di sintesi |
3 |
16 |
43 |
52 |
48 |
|
4. È dovere professionale del farmacista informarsi sulle erbe medicinali |
52 |
67 |
28 |
12 |
3 |
|
5. Dovrebbe essere obbligatorio l’aggiornamento professionale sulle erbe medicinali |
53 |
55 |
27 |
9 |
18 |
|
AT=accordo totale; AP=accordo parziale; PN=posizione neutra; DP=disaccordo parziale; DT=disaccordo totale. |
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