Fitovigilanza
Dalla letteratura

EFEDRA: PRODOTTO ERBORISTICO CHE COMPORTA GRAVI RISCHI.

Il genere Ephedra conta 35 specie che vivono in regioni temperate-calde di cui alcune (soprattutto le varietà esotiche) contengono l'efedrina che ha un effetto eccitante sul sistema nervoso centrale e stimolante su quello simpatico. A differenza dell'adrenalina, però, l'efedrina è caratterizzata da un'azione molto più energica e protratta nel tempo, pur essendo somministrabile per via orale. Viene usata in medicina per la cura dell'asma e di alcune malattie cardiovascolari; in oculistica è inoltre utilizzata per provocare la dilatazione della pupilla (1). Nella medicina tradizionale cinese, per migliaia di anni, è stata usata una specie asiatica di efedra, indicata per il trattamento dell'asma e di altri disturbi respiratori.
L'estratto di questa pianta è noto come "ma huang" e contiene parecchi alcaloidi dell'efedra, incluso il principale costituente attivo, l'efedrina, e minori quantità di pseudoefedrina, fenilpropanolamina, metilefedrina, metilpseudoefedrina e norpseudoefedrina (1). Questi farmaci hanno attività simpaticomimetica e determinano varie risposte fisiologiche, incluse: vasocostrizione, broncodilatazione ed aumento della pressione arteriosa, del ritmo cardiaco, della forza di contrazione cardiaca e dell'automaticità (2). Di recente, l'efedra è diventata un ingrediente comune in molti supplementi alimentari che sono stati pubblicizzati per la capacità di aumentare l'energia fisica o di favorire la perdita di peso corporeo. Dato che negli Stati Uniti, i prodotti fitoterapici sono soggetti alle stesse norme regolatorie dei supplementi alimentari, i prodotti contenenti efedra possono essere venduti senza l'approvazione della US Food and Drug Administration (FDA) (3). Diverse organizzazioni mediche di rilievo, inclusa l'American Medical Association and Health Canada, hanno raccomandato che ne venisse bandita la vendita (4). Numerose organizzazioni sportive, incluse la National Collegiate Athletics Association, l'Iternational Olympic Committee e la National Football League, proibiscono l'uso dei prodotti contenenti esedra (5).
A tal proposito sono stati effettuati vari studi analizzando varie segnalazioni. In uno studio che ha analizzato 140 segnalazioni di eventi avversi inviati all'FDA si è osservato che 43 di essi erano certamente o probabilmente correlati all'efedra ed altri 44 lo erano possibilmente (6).
Uno studio, effettuato dal Toxic Event Surveillance System (un database supportato dall'American Association of Poison Control Centers), ha documentato le reazioni avverse da efedra e da altri prodotti fitoterapici durante il 2001 (7).
Le unità di fitoterapici vendute durante il 2001 sono state calcolate da un'agenzia indipendente di consulenza sui prodotti naturali che ha condotto un campionamento su base probabilistica di tutte le scorte di prodotti naturali vendute negli Stati Uniti (SPINS, Inc., San Francisco, California). Il calcolo delle unità di fitoterapici venduti ha presentato un errore standard del ?6%. Inoltre, come fonte alternativa per determinare le vendite di efedra, è stato fatto un secondo calcolo sulle scorte dei prodotti naturali vendute nell'anno (8). I prodotti contenenti solo efedra o una combinazione di essa con altre erbe o sostanze hanno dato conto del 64% di tutte le reazioni avverse, sebbene questi prodotti abbiano rappresentato solo lo 0.82% delle vendite dei prodotti fitoterapici. Il rischio relativo che si verifichi una reazione avversa in utilizzatori di efedra confrontato con quello che si verifichi in utilizzatori di altri fitoterapici è estremamente alto, aggirandosi da 100 (95% CI, da 83 a 140) rispetto alla Kava a 720 (CI, da 520 a 1100) rispetto al Ginkgo biloba. Il rischio relativo per i prodotti contenenti efedra è stato marcatamente elevato in confronto agli altri singoli fitoterapici ed alla categoria di tutti i prodotti erboristici assieme (9).
Un report dell'Office of the Inspector General of the US Department of Health and Human Services ha concluso che gli attuali sistemi di vigilanza per l'identificazione delle reazioni avverse da supplementi alimentari, identificano probabilmente meno dell'1% delle reazioni avverse (10).
Inoltre uno studio effettuato dalla Rand corporation, commissionato dalla National Institutes of Health ha trovato un limitato effetto dell'efedra nelle diete ed un effetto minimo sull'aumento di performance in certe attività fisiche. Lo studio ha concluso che l'efedra è associata con elevati rischi di effetti collaterali lievi o moderati come palpitazioni di cuore, psichiatrici, gastrointestinali, tremore ed insonnia, specialmente quando è assunto con altri stimolanti. Lo studio ha inoltre esaminato oltre 16.000 eventi avversi riportati dopo l'uso dell'efedra e sono stati trovati circa 20 "eventi pericolosi" fra cui infarto cardiaco, stroke e morte verificatisi in assenza di altri fattori di rischio. Associato ad altri recenti studi, lo studio della RAND aumenta le dimostrazioni che l'efedra sia associata con rischi irragionevoli per la salute.
Alla luce di quanto sopra, l'FDA, ha pubblicato parecchi avvisi sui possibili eventi avversi da efedra (11).

BIBLIOGRAFIA:

  1. www.albanesi.it/corsa/efedra
  2. Gurley BJ, Wang P, Gardner SF. Ephedrine-type alkaloid content of nutritional supplements containing Ephedra sinica (Ma-huang) as determined by high performance liquid chromatography. J Pharm Sci. 1998;87:1547-53.
  3. Hardman JG, Limbird LE, eds. Goodman & Gilman's The Pharmacological Basis of Therapeutics. 10th ed. New York: McGraw-Hill; 2001.
  4. U.S. Food and Drug Administration Centre for Food Safety and Applied Nutrition. Dietary Supplement Health and Education Act of 1994. Accessed at http://vm.cfsan.fda.gov/~dms/dietsupp.html on 9 January 2003.
  5. Ephedra: Who Is Protecting American Consumers? Statement for the record of the American Medical Association to the Subcommittee on Oversight of Government Management, Restructuring and the District of Columbia Committee on Government Affairs United States Senate. (8 October 2002) (statement of Ron Davis, MD, American Medical Association). Accessed at http://www.senate.gov/~gov_affairs/100802davis.htm on 9 January 2003.
  6. U.S. Food and Drug Administration Centre for Food Safety and Applied Nutrition. Dietary Supplements: Ephedrine Alkaloids. Accessed at http://www.cfsan.fda.gov/~dms/ds-ephed.html on 9 January 2003.
  7. Haller CA, Benowitz NL. Adverse cardiovascular and central nervous system events associated with dietary supplements containing ephedra alkaloids. N Engl J Med. 2000;343:1833-8.
  8. Litovitz TL, Klein-Schwartz W, Rodgers GC Jr, Cobaugh DJ, Youniss J, Omslaer JC, et al. 2001 Annual report of the American Association of Poison Control Centers Toxic Exposure Surveillance System. Am J Emerg Med. 2002;20:391-452.
  9. Richman A, Witkowski JP. 7th Annual Herb Sales Survey. Whole Foods Magazine. 2001:23-30.
  10. Bent S, Tiedt T, Odden M e Shlipak MG. The relative safety of ephedra compared with other herbal products. Ann Intern Med 2003; 138:
  11. U.S. Department of Health and Human Services, Office of the Inspector General. Adverse Event Reporting for Dietary Supplements: An Inadequate Safety Valve. OEI-01-00-00180. Washington, DC: U.S. Department of Health and Human Services; 2001. Accessed at http://oig.hhs.gov/oei/reports/oei-01-00-00180.pdf on 9 January 2003.
  12. U.S. Department of Health and Human Services. HHS Acts to Reduce Safety Concerns Associated with Dietary Supplements Containing Ephedra: Fact Sheet, February 28, 2003.
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