Interazioni erbe-farmaci: risultati di una indagine condotta nelle principali aziende produttrici di farmaci ed erbe
(Thompson Coon J, Pittler M, Ernst E. Herb-drug interactions: survey of leading pharmaceutical/herbal companies. Arch Intern Med 2003; 163: 1371)
Il rischio di interazioni erbe-farmaci potenzialmente dannose aumenta con l’incremento dell’utilizzo di erbe medicinali da parte della popolazione generale (1).
Per determinare se le principali aziende produttrici di farmaci ed erbe a livello mondiale stiano effettuando indagini sulle interazioni tra erbe e farmaci, è stato condotto uno studio tramite posta.
Le compagnie sono state identificate dalle fonti sulle ricerche di mercato in base alle rendite dovute alle vendite di farmaci/erbe per anno, alla fine di dicembre 1999 (2,3).
I questionari, all’uopo strutturati, sono stati inviati ai direttori di ricerca e sviluppo (identificati dai siti web delle singole aziende) chiedendo:
Sono stati inviati 44 questionari alle principali industrie del settore.
Delle 15 compagnie che hanno risposto:
Due aziende produttrici di fitoterapici indicavano di aver stanziato nel 2000, rispettivamente, il 5% ed il 6% del proprio budget annuale sulla ricerca e sullo sviluppo per investigare sulle interazioni tra erbe e farmaci. Queste erano le uniche compagnie ad affrontare il problema.
Tali risultati suggeriscono che c’è una notevole mancanza di interesse sulle interazioni erbe-farmaci nelle industrie produttrici di farmaci ed erbe ed evidenziano una carenza attuale di ricerca.
Essendo noto che milioni di pazienti assumono contemporaneamente erbe medicinali e farmaci convenzionali (4), spesso ad insaputa dei propri medici curanti, e tenendo conto che sono scarse le conoscenze attuali sulle interazioni erbe-farmaci (1), sembra urgente effettuare una ricerca più sistematica in questo campo.
Bibliografia