L’Organizzazione Mondiale della Sanità ammonisce contro l’uso indiscriminato delle medicine alternative
(riferito da www.medscape.com)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha lanciato un allarme riguardante l’uso indiscriminato, e spesso poco sicuro, delle medicine alternative che variano dall’agopuntura alle erbe medicinali e ai supplementi dietetici.
Per minimizzare i rischi, l’agenzia delle Nazioni Unite ha pubblicato nuove linee guida allo scopo di aiutare le autorità sanitarie nazionali a fornire informazioni affidabili ai consumatori che spesso acquistano tali prodotti da banco senza informare il proprio medico.
Secondo il WHO, c’è un numero crescente di segnalazioni di reazioni avverse, anche fatali, da farmaci cosiddetti tradizionali o da medicine alternative in quanto il loro impiego è diffuso nei paesi industrializzati ed in quelli in via di sviluppo,
In Cina, solo nel 2002, sono stati riportati 9.854 casi di reazioni avverse, più del doppio del numero registrato durante gli anni ’90.
Vladimir Lephakin, assistente del direttore generale del WHO per tecnologie sanitari e farmaceutiche, ha dichiarato quanto segue: “Non è vero che le medicine tradizionali siano buone per tutti, ogni volta in grandi quantità. Questo è un grande errore”.
“Molte persone non solo soffrono, ma addirittura muoiono per un’interazione farmacologica o per un impiego non appropriato della medicina tradizionale”.
Xiaorui Zhang, coordinatrice della medicina tradizionale del WHO, ha affermato che spesso i consumatori sono convinti che “naturale significhi sicuro”, ma non sanno come utilizzare tali prodotti in modo appropriato.
Nel dicembre 2003, la Food and Drug Administration (link presente nel sito: http://www.farmacovigilanza.org/goto.asp?page=fitovigilanza/servizi-fitovigilanza/csm-mca/0402-01.asp) ha pubblicato un avviso per i consumatori riguardante la sicurezza dei supplementi dietetici contenenti efedra, denominata Ma huang, una sostanza naturale impiegata in Cina nel trattamento della tosse.
Zhang ha aggiunto quanto segue: “Nella maggior parte dei paesi non vi è un regolamento che controlli i prodotti erboristici. Più di 90 paesi li vendono come prodotti da banco”.
Secondo Lephakin, “i supplementi alimentari, che spesso non sono regolati come i prodotti medicinali, non subiscono i controlli di qualità. Inoltre alcuni studi hanno dimostrato che alcuni prodotti in diversi paesi contenevano metalli pesanti tossici e in casi estremi c’erano tracce di narcotici. C’è bisogno di rafforzare i controlli per i supplementi alimentari in tutti i paesi”.