Fitovigilanza
Dalla letteratura

Il te’ verde: trattamento e prevenzione del cancro con i nutraceutici.
(riferito da R. Beliveau, D. Gingras. Green tea, prevention and treatment of cancer by nutraceuticals. Lancet 2004; 364: 1021-1022)

Il tè verde (1) da sempre è stato considerato da Cinesi e Giapponesi come una potente medicina per il mantenimento della salute, dotata del potere di prolungare la vita. Recentemente, uno studio (2) ha esaminato gli effetti di uno dei principali costituenti del tè verde, l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG), sulle cellule B nella leucemia linfocitica cronica, isolate da pazienti leucemici.
Queste cellule sono caratterizzate dalla loro resistenza all’apoptosi poiché secernono e legano un fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF), una potente citochina angiogenica che agisce anche come fattore cruciale di sopravvivenza delle cellule tumorali. I ricercatori hanno dimostrato che l’addizione di EGCG a queste cellule, provoca una significativa diminuzione della fosforilazione dei recettori VEGF e conduce ad una interruzione della via autocrina VEGF-dipendente che protegge queste cellule dall’apoptosi e dalla morte cellulare.
Tali conclusioni supportano osservazioni precedenti (3) sulla potente inibizione dell’attività del recettore tirosina chinasi per il VEGF da parte dei componenti del tè verde, ed offrono solide prove che questo effetto inibitorio possa avere profonde ripercussioni sui tumori la cui progressione sia legata a questa citochina.
Di considerevole importanza è la bassa concentrazione di EGCG necessaria a scatenare gli effetti biologici osservati, perché l’attività del recettore-VEGF può essere inibita (3) e l’apoptosi delle cellule B leucemiche può essere indotta (2) attraverso la concentrazione nel plasma di EGCG dopo avere bevuto quantità moderate di tè verde (2-4 tazze al giorno). Nonostante sia necessaria un’indagine più estesa sugli effetti di questo preparato in pazienti affetti da leucemia linfocitica B, questi risultati tuttavia rilanciano l’interessante possibilità che il tè verde possa essere utilizzato come un agente concomitante nel trattamento della leucemia.
Diversi studi epidemiologici che hanno dimostrato come l’assunzione frequente di tè verde è inversamente associata al rischio di sviluppare differenti tipologie di cancro, per citarne uno, il tumore esofageo (4). Con la considerevole eccezione dell’acido retinoico per il trattamento della leucemia pro-mielocitica (5), l’importanza dei nutraceutici nella prevenzione ed il trattamento del cancro rimane sottovalutata malgrado siano accresciute le evidenze che dimostrano le capacità chemio-preventive e chemio-terapeutiche di queste molecole.
Il tè verde ed altri preparati dietetici, come il curcumino, i fito-estrogeni ed i carotenoidi (6), offrono diversi vantaggi come prodotti anti-tumorali, poiché non sono tossici, causano pochi effetti collaterali, sono estesamente disponibili ed economici.Sarebbe perciò di interesse esaminare gli effetti benefici dovuti all’inclusione del tè verde nella dieta di pazienti da sottoporre ad una terapia per il cancro cosi come nei pazienti ad alto rischio di recidive, come quelli in remissione dopo il trattamento o quelli ad alto rischio per l’insorgenza di un secondo neoplasma.

Bibliografia

  1. Demeule M et al. Green tea catechins as novel anti-tumor and antiangiogenic compounds. Curr Med Chem Anti- Canc Agents. 2002;2:441.63.
  2. Lee YK et al.. VEGF receptor phosphorylation status and apoptosis is modulated by a green tea component, epi- gallocatechin-3-gallate (EGCG) in B cell chronic lymphocytic leukemia. Blood. 2004;104:788-94.
  3. Lamy S, Gingras D, Beliveau R. Green tea catechins inhibit vascular endothelial growth factor receptor phosphorylation. Cancer Res. 2002;62:381-5.
  4. Gao TY et al. Reduced risk of oesophageal cancer associated with green tea consumption. J Natl Cancer Inst. 1994;86:855-8.
  5. de Botton S, Coiteux V, Chevret S. Outcome of childhood acute promyelocytic leukemia with all-trans-retinoic acid and chemotherapy. J Clin Oncol. 2004;22:1404-12.
  6. Gescher AJ, Sharma Ra, Steward WP. Cancer chemo prevention by dietary constituents: a tale of failure and promise. Lancet Oncol. 2001;2:371-9.

 

Torna all'elenco degli articoli dalla letteraturaTorna all'elenco degli articoli dalla letteratura
[ Fitovigilanza | Questionario | Corsi | Link | News | Interazioni | Prima segnalazione | Articoli | Congressi | Libri | farmacovigilanza.org ]