Interazione potenzialmente fatale tra medicine complementari: cianotossicità in seguito ad ingestione di amigdalina e vitamina C
(riferito da: Bromley J, Hughes BGM, Leong DCS, Buckey NA. Life-threatening interaction between complementary medicines: cyanide toxicity following ingestion of amygdalin and vitamin C. Annals of Pharmacotherapy 2005; 39: 1566-1569)
Una donna di 68 anni con cancro alla vescica, assumeva regolarmente ampie dosi di acido ascorbico (vitamina C); dopo l’assunzione della prima dose di amigdalina (medicina alternativa) manifestò cianotossicità .
Dopo un ciclo di terapia antineoplastica, la paziente riceveva una radioterapia palliativa. In aggiunta, assumeva una serie di erbe medicinali e preparati vitaminici incluso l’acido ascorbico 1000 mg quattro volte al giorno, un supplemento di vitamina B contenente acido ascorbico 250mg/cpr e altri supplementi vitaminici e minerali contenenti acido ascorbico 550 mg/cpr.
Dopo 30 minuti dall’assunzione della prima dose di sei compresse di amigdalina 500 mg, iniziò a non sentirsi bene. Approssimativamente 2 ore dopo, la paziente presentò vertigini e malessere. La sua frequenza cardiaca era di 136 battiti/minuto e un iniziale stato di coma valutato 13 sulla scala Glasgow, che diminuì a 5 in seguito a due scosse tonico-cloniche generalizzate. La paziente venne intubata e ventilata nello stesso tempo. Indagini di laboratorio rilevarono una conta dei bianchi pari a 5.7 x 103/mm3 ed i livelli del lattato plasmatico di 118 mg/dL (valore normale 4.5-18).
Venne diagnosticata cianotossicità, come risultato dell’incremento dell’idrolisi della amigdalina, pertanto la donna ricevette carbone attivo e idrossicobalamina. Il suo disordine neurologico migliorò e la mattina seguente non venne più intubata; non avvertì conseguenze in seguito alle dimissioni due giorni dopo.
Commento:
Nel caso sopra descritto la paziente ha aumentato involontariamente il rischio di cianotossicità ingerendo in contemporanea amigdalina con megadosi di vitamina C.