Fitovigilanza
Dalla letteratura

Omeopatia: promozione efficace di rimedi inefficaci?
(riferito da Ernst E. Homoeopathy: the effective promotion of ineffective remedies? Br J Clin Pharmacol 2006, DOI:10.1111/j.1365-2125.2006.02701.x)

In Scozia circa il 12% dei medici di medicina generale usa i farmaci omeopatici e il 60% li prescrive. Considerando che molti pazienti li acquistano senza prescrizione medica il reale impiego è molto più diffuso.
Come spiegare l’aumento dell’uso dell’omeopatia?
Una spiegazione potrebbe essere che è efficace.
Gli omeopati usano dei rimedi altamente diluiti privi di significativi effetti farmacologici e credono che i loro trattamenti dipendano da effetti non farmacologici non definiti. Nel 1997 è stata pubblicata una metanalisi di 89 clinical trial controllati che ha concluso che gli effetti clinici dell’omeopatia non sono completamente assimilabili al placebo (1). Da allora sono state pubblicate altre 20 revisioni sistematiche o metanalisi (2-7). Nessuna è riuscita a dimostrare che i rimedi omeopatici differiscono dal placebo; la loro efficacia clinica non è stata dimostrata e i dubbi sono significativamente aumentati dall’assenza di un plausibile meccanismo di azione.
Un’altra spiegazione potrebbe essere la promozione efficace dell’omeopatia.
Nel Regno Unito la protezione reale è stata sempre un fattore importante per l’omeopatia. La Prince of Wales’s Foundation for Integrated Medicine è una lobby che produce molta documentazione in favore dell’omeopatia. Nonostante la mancanza di dati attendibili, è stato dichiarato che il National Health service (NHS) potrebbe risparmiare 16 milioni di sterline, se i medici di medicina generale inglesi impiegassero di più l’omeopatia.
Una terza spiegazione potrebbe essere che i pazienti la ritengono utile.
Le migliori evidenze non sono riuscite a dimostrare che i rimedi omeopatici sono diversi dal placebo (2,5-7). Ciò non significa necessariamente che i pazienti non percepiscano benefici che potrebbero avere origine da un effetto placebo o dall’incontro con un medico omeopatico o da entrambi. Studi osservazionali regolarmente mostrano che i pazienti traggono beneficio dall’incontro con un omeopatico (9).
L’aumento dell’importanza della scelta del paziente nell’ambito del NHS solleva una domanda affascinante: le terapie vanno raccomandate per la loro popolarità o per la loro efficacia clinica?

Bibliografia

  1. Linde K et al. Are the clinical effects of homoeopathy placebo effects? A meta-analysis of placebo-controlled trials. Lancet 1997; 350: 834–43.
  2. Ernst E. A systematic review of systematic reviews of homeopathy. Br J Clin Pharmacol 2002; 54: 577–82.
  3. Canadian Paediatric Society. Homeopathy in the paediatric population. Paediatr Child Health 2005; 10: 173–7.
  4. Shang A et al. Are the clinical effects of homoeopathy placebo effects? Comparative study of placebo-controlled trials of homoeopathy and allopathy. Lancet 2005; 366: 726–32.
  5. McCarney RW, Linde K, Lasserson TJ. Homeopathy for chronicencounter with its abundance of time and empathy seems to work for many patients. The Cochrane Database of Systematic Reviews, Art. no. CD000353, 10.1002/14651858.CD000353.pub2 2004] Issue 1.
  6. Lüdtke R, Hacke D. Zur Wirksamkeit des homöopathischen Arzneimittels Arnica montana. Wien Med Wochenschr 2005; 155: 482–90.
  7. Milazzo S, et al. Efficacy of homeopathic therapy in cancer treatment. Eur J Cancer 2006; 42: 282–9.
  8. Witt CM, et al. Effect sizes in patients treated by homeopathy differ according to diagnoses – result of an observational study. Perfusion 2005; 18: 356–60.

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