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Dalla letteratura
Ciclosporina e Iperico: CYP3A4
(Cyclosporin and St John's wort: CYP3A4. Australian Adverse drug reactions bulletin 2000; 19: 10)
Il CYP3A4 è l'isoenzima del citocromo P450 maggiormente rappresentato nel fegato e nella parete intestinale. Ha una serie di substrati importanti (come la nifedipina, ciclosporina, simvastatina), così come specifici induttori (come la carbamazepina e la rifampicina)e inibitori (come l'eritromicina, il verapamil, il succo di pompelmo). In una segnalazione effettuata all'ADRAC, una donna di 50 anni con trapianto renale stava assumendo ciclosporina. La concentrazione ematica di ciclosporina era stabile da settimane prima che assumesse una preparazione contente iperico. Nell'arco di 22 giorni dall'inizio dell'assunzione di tale prodotto, la concentrazione ematica di ciclosporina si è ridotta da 180 µg/L a 42 µg/L ed una settimana dopo era 40 µg/L. Il medico che seguiva la paziente non riusciva a trovare altra causa del cambiamento nella concentrazione di ciclosporina e chiese al paziente di sospendere l'assunzione di iperico. Circa sei giorni dopo, la concentrazione è aumentata fino a 89 µg/L e dopo altri otto giorni era di 150 µg/L.
Uno studio recente ha dimostrato una notevole riduzione della concentrazione di indinavir, un inibitore delle proteasi, a causa dell'uso concomitante di iperico. Dal momento che il CYP3A4 svolge il ruolo principale nel metabolismo dell'indinavir, tale studio fornisce una prova notevole che l'iperico induce il CYP3A4. Sono stati riportati due casi di rigetto di trapianto cardiaco dovuto a riduzione della concentrazione ematica di ciclosporina. Oltre al rigetto, questi due casi sono molto simili alla segnalazione riportata dall'ADRAC. Sembra probabile che l'iperico induca il CYP3A4 e ciò provoca aumento del metabolismo della ciclosporina e conseguente riduzione della sua concentrazione.
Bibliografia
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