Fitovigilanza
Dalla letteratura

Epatotossicità associata con supplementi contenenti tè verde cinese (Camelia sinensis).
(riferito da: Bonkovsky HL. Hepatotoxicity Associated with Supplements Containing Chinese Green Tea (Camellia sinensis). Ann Int Med 2006; 144: 68-71).

Il caso
Una donna di 37 anni manifestò una tossicità che venne correlata temporalmente all’uso di integratori per dimagrire contenenti tè verde cinese (Camelia sinensis).
Quattro mesi dopo l’inizio dell’assunzione dell’integratore contenente te verde cinese (dose non indicata), la paziente si presentò con un’anamnesi di 10 giorni di nausea, ittero e dolore addominale diffuso. I valori degli enzimi epatici e della bilirubina erano elevati. In un campione bioptico epatico furono evidenziate zone di necrosi ed infiammazione e lieve infiammazione lobulare. La paziente fu dimessa al 13° giorno di degenza. Un mese dopo i valori epatici diminuirono.
Approssimativamente 11 mesi dopo, la donna riprese l’integratore e dopo tre settimane fu costretta a sospenderlo per disfagia. Nello stesso periodo manifestò ittero e dolore addominale diffuso, venne ricoverata approssimativamente una settimana dopo. I valori dell’aminotransferasi e della bilirubina erano elevati, l’INR era 1.3. Nei successivi 8 giorni i valori degli enzimi epatici diminuirono, rimanendo sempre elevati e la paziente venne dimessa. Un mese dopo, la bilirubina si normalizzò mentre le aminotransferasi rimasero sempre leggermente elevate. Sei mesi dopo, tutti i parametri della funzionalità epatica erano nei limiti della norma.

Commento:
In segnalazioni recenti è stata identificata un’associazione tra epatotossicità ed integratori contenenti estratti di té verde (Camelia sinensis).
Nel caso sopra descritto, l’estratto di Camelia sinensis è la più probabile causa di epatotossicità in questa paziente perchè:

  1. questo estratto è l’ingrediente maggiormente presente nel supplemento (383.3 mg per 3 cps);
  2. ci sono diversi report recenti di epatotossicità sintomatica simili in pazienti che fanno uso di estratti di Camelia sinensis;
  3. non sono state riportate segnalazioni di epatotossicità associate ad altri componenti dell’integratore alle quantità presenti nelle capsule.

La relazione temporale tra somministrazione di C. sinensis ed anormalità degli enzimi epatici (con un rechallenge positivo ed esclusione di altre possibili cause) suggerisce fortemente che il supplemento fosse il responsabile in entrambi i gravi episodi sintomatici di danno epatico indotto da farmaci.
Dal momento che il tè verde cinese è ampiamente usato come citoprotettore antiossidante e panacea, si ritiene che la grande quantità (1) o preparati concentrati di C. sinensis siano dannosi e dovrebbero essere evitati.

Bibliografia

  1. Thiolet C, et al. [Acute cytolysis induced by Chinese tea] [Letter]. Gastroenterol Clin Biol 2002; 26: 939-40.
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