(riferito da Karalapillai DC, Bellomo R. Convulsions associated with an overdose of St John’s wort. MJA 2007; 186: 213-4)
Il caso
Una ragazza di 16 anni arrivò al pronto soccorso con convulsioni e confusione. Venne intubata e ricoverata in unità di terapia intensiva. L’anamnesi rivelò soltanto la comparsa di convulsioni febbrili all’età di 4 anni. Non aveva avuto traumi cerebrali.
La TAC e l’esame del liquido cerebrospinale non evidenziarono nulla di particolare. Gli elettroliti erano nella norma e l’esame tossicologico risultò negativo.
L’elettroencefalogramma (EEG) confermò la presenza di attività epilettica generalizzata.
Ad un’indagine più dettagliata, la paziente dichiarò di avere assunto notevoli quantità di iperico (fino a 15 compresse da 300 μg/die nelle 2 settimane prima del ricovero ed una compressa da 50 mg subito prima del ricovero) per un recente “episodio depressivo”. La depressione non era stata diagnosticata formalmente e le compresse erano state acquistate come “prodotto da banco” da una farmacia locale. Fu fatta diagnosi di epilessia da overdose di iperico.
Dopo 6 giorni di ricovero fu ripetuto un EEG, risultato nella norma, e nei successivi 6 mesi non ci furono altri episodi epilettici.
La valutazione psichiatrica effettuata durante la degenza rivelò un probabile tentativo di suicidio in seguito a recenti stress.
Commento
L’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum, iperico) è un prodotto naturale usato comunemente per il trattamento della depressione. Esistono infatti alcune evidenze di efficacia (1). Negli Stati Uniti e in Australia è disponibile senza prescrizione, tuttavia in Germania, in cui è prescritto più spesso rispetto alla fluoxetina per il trattamento della depressione, è disponibile solo come farmaco da prescrizione.
L’incidenza di reazioni avverse da iperico è pari a 0-5,7% (2). Sebbene di solito si tratti di reazioni minori e transitorie, sono state riportate reazioni avverse più gravi (es. sindrome serotoninergica) (3).
In una recente review (4), l’iperico è stato implicato come probabile causa, anche se non dimostrata, di attacchi epilettici. Si ritiene che le reazioni avverse siano più frequenti quando l’iperico viene associato a inibitori selettivi del reuptake della serotonina, anche se in alcuni casi è stato riportato come unico farmaco assunto (5).
Bibliografia
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