Porpora trombocitopenica da succo di mirtillo (cranberry juice). Prima segnalazione.
(riferito da Davies JK, Ahktar N, Ranasinge E. A juicy problem. Lancet 2001; 358: 2126)
Un uomo di 68 anni si presentò con ritenzione urinaria acuta. All'anamnesi non vi era nulla di rilevante e gli esami di laboratorio erano nella norma. Fu eseguita una resezione transuretrale della prostata e fu posizionato un catetere.
Sei settimane dopo comparvero ematuria, petecchie a livello del cavo orale, gengive sanguinanti e lividi nelle gambe. L'uomo stava assumendo amlodipina per l'ipertensione e aspirina a basse dosi. Negli ultimi 10 giorni, stava assumendo un succo di mirtillo (cranberry juice, ossia Vaccinium macrocarpon o mirtillo di palude, molto utilizzato in nord america, mentre in europa è dffuso il Vaccinuim myrtillus o bilberry), comprato al supermercato, per alleviare i sintomi associati al catetere. L'uomo era normoteso e non aveva febbre, ma presentava soltanto molteplici petecchie ed emorragie a livello del cavo orale, porpora alle gambe e urine miste a sangue nel catetere. L'esame ematologico mostrò la presenza di trombocitopenia (1x109/L), con emoglobina e leucociti nella norma.
Fu fatta diagnosi di porpora trombocitopenica immune e, viste l'emorragie relativamente severe, il paziente venne trattato con immunoglobuline umane per via endovenosa (400mg/kg/die per 2 giorni), insieme a prednisolone (1mg/kg/die per os). Il giorno dopo, le petecchie migliorarono e si risolsero dopo 3 giorni, mentre la conta piastrinica aumentò a 12x109/L. Dopo 8 giorni di ricovero, il paziente venne dimesso con una conta piastrinica di 200x109/L. L'uomo dovette continuare la terapia steroidea, riducendola gradualmente e sospendendola dopo 6 settimane.
La trombocitopenia fu attribuita all'ingestione del succo di mirtillo, in quanto può contenere tracce di chinino, che si sa che può causare trombocitopenia immuno-mediata.
Analizzando il siero del paziente, non furono riscontrati anticorpi anti-piastrine, neanche aggiungendo il chinino, mentre una volta aggiunto un dializzato del succo di mirtillo del tipo bevuto dal paziente, furono rilevati anticorpi IgM e IgG anti-piastrine. Ciò a dimostrazione di un meccanismo immune alla base della trombocitopenia con un costituente del succo di mirtillo che agisce da aptene.
Casi di trombocitopenia sono stati riportati dopo ingestione di latte (1) e semi di sesamo (2) (articolo già presente nel sito).
E' importante distinguere la trombocitopenia immuno-mediata causata da farmaci o da generi alimentari dalla trombocitopenia idiopatica autoimmune, in quanto per trattare la prima basta evitare determinate sostanze, mentre la forma autoimmune può richiedere un trattamento medico e chirurgico prolungato.
Il caso sopra riportato è di notevole interesse, visto il crescente numero di persone che beve succo di mirtillo per alleviare i sintomi legati a problemi prostatici o a cistite (3).
Bibliografia