DERMATITE GRANULOMATOSA DA CONTATTO E LINFOADENOPATIA DA PROPOLI
(riferito da Di Teraki Y, Shiohara T.: Propolis-induced granulomatous contact dermatitis accompanied by marked lymphadenopathy. Br J Dermatol 2001; 144: 1262-1295)
Case report
Un uomo di 53 anni dopo una caduta dalla bicicletta riportò un abrasione vicino al naso che trattò con una lozione brasiliana al 20% di propoli. Dopo 7 giorni comparve una vescicola che si trasformò in un nodulo eritematoso del diametro di 1 cm, accompagnato da febbre e da rigonfiamento linfonodale (da 1 a 5 cm) in regione sottomentoniera, sottomascellare e cervicale. Il trattamento iniziale a base di antibiotici diede solo un lieve beneficio ed il paziente si presentò in ospedale. Gli esami di laboratorio rivelarono:
La biopsia da un campione di pelle mostrò iperplasia epidermica e formazione granulomatosa di istiociti epitelioidi, occasionali cellule giganti multinucleate circondate da uno strato di linfociti. Neutrofili ed eosinofili vennero riscontrati nel derma. Non si trovarono segni di caseificazione. La colorazione con acido di Schiff risultò negativa per i funghi. La coltura del campione non evidenziò batteri acido-base resistenti o funghi. Il patch test per il propoli risultò positivo, e le lesioni cutanee regredirono prontamente quando l'applicazione di propoli venne interrotta. In più il diametro dei linfonodi si ridusse gradualmente fino a tornare alla normalità.
Discussione
Il propoli è un prodotto resinoso dell'alveare utilizzato come antisettico, antimicotico, astringente, anti-infiammatorio, antitumorale ed anestetico (1,2), che è commercializzato in diverse formulazioni (unguenti, polveri, creme). Per il suo contenuto di agenti sensibilizzanti (1), questo prodotto è causa di allergie.
Il caso riportato è stato inizialmente scambiato per un infezione fungina o di un micobatterio atipico perché non c'erano i segni tipici della dermatite da contatto e perché l'esame istologico del campione prelevato rilevava cellule epitelioidi granulomatose con il quadro tipico del granuloma immunologico. L'esame colturale smentì l'ipotesi infettiva.
Quindi fu facile risalire al propoli come causa delle lesioni per le seguenti ragioni:
Questo è il primo caso in letteratura che riporta una granulomatosi da contatto dovuta al propoli, mentre sono note dermatiti da contatto causate da quest'agente.
Bibliografia