Erba di S. Giovanni (Iperico) e schizofrenia. Prima segnalazione.
(riferito da S. Lal e H. Iskandar. Saint John's wort and scizophrenia. Can Med Ass J 2000; 163: 262-263)
Caso n. 1.
Ad una donna cui, in seguito a ricovero ospedaliero, era stata fatta diagnosi di schizofrenia all'età di 26 anni, i sintomi psicotici regredirono completamente dopo trattamento con perfenazina, tanto che non fu più necessaria una terapia per 3 anni. I sintomi psicotici ricomparvero dopo che la paziente ebbe fatto uso, prima saltuariamente (1 o 2 volte la settimana) per 3 mesi e poi quotidianamente per 2 mesi, di infusi a base di iperico (preparati con bustine da tè contenenti iperico). La paziente sviluppò una psicosi acuta caratterizzata da delirio paranoide, idee di riferimento e dissociazione, per cui fu trattata con successo con olanzepina. L'episodio acuto di psicosi, non avendo la donna assunto altri farmaci o sostanze d'abuso, fu messo in relazione all'assunzione di iperico.
Caso n. 2.
Un uomo, trattato all'età di 34 anni con risperidone per 6 mesi per psicosi paranoide, scomparsi i sintomi, nei successivi 7 mesi non ebbe nessun episodio. Improvvisamente manifestò delirio persecutorio, idee di riferimento e comportamento bizzarro per 2 settimane e fu trattato con successo nuovamente con risperidone. Risultò che il paziente aveva assunto quotidianamente iperico nei due tre mesi precedenti la ricaduta.
In entrambi i casi le notizie sulla assunzione di iperico furono raccolte dopo che le condizioni cliniche erano migliorate e non fu possibile ottenere altre informazioni oltre quelle riportate.
In questi due casi non è pertanto possibile stabilire una relazione causa-effetto, ma è possibile ipotizzare che le ricadute potrebbero essere associate all'uso di iperico.
Infatti l'iperico viene usato come rimedio naturale per la cura della depressione (1), con un meccanismo simile a quello degli antidepressivi: inibizione delle monoamino-ossidasi (2) e della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (3, 4). Come succede con gli antidepressivi di sintesi l'assunzione di iperico può provocare l'insorgenza di mania o ipomania (5, 6). Il fatto che gli antidepressivi possono aggravare la malattia in soggetti affetti da schizofrenia (7), suggerisce la possibilità che anche l'iperico possa causare reazioni avverse di questo tipo.
E' pertanto importante che i medici, in presenza di ricadute psicotiche, si accertino che il paziente non abbia assunto prodotti naturali e pongano attenzione circa i potenziali effetti tossici che possono derivare dal loro uso.
Bibliografia.