FOCUS: Bollettino di Farmacovigilanza
Bollettino di Farmacovigilanza
ISDB
MEMBER (International Society of Drug Bulletins)
Pubblicazione
trimestrale a cura di:
Regione
Veneto Assessorato alla Sanità
Provincia
Autonoma di Trento
Servizio
di Farmacologia Medica
WHO Reference Centre, Univ. VeronaSocietà
Italiana di Farmacia Ospedaliera
Sezione Veneto
Case Report: EMORRAGIA
SUBARACNOIDEA DA ESTRATTO DI GINKGO BILOBA
Dott.sa Mariella Montresor
Medico di Medicina generale, S. Giovanni Lupatoto (VR)
Paziente di anni 83 con anamnesi remota di istero-annessiectomia (per fibromatosi
uterina); mastectomia dx (per carcinoma mammario); ipertensione border line
(in trattamento discontinuo con ACE-inibitori).
L'8 marzo scorso alle ore 12 circa la paziente assumeva una compressa di Panarten®
(pari a 120 mg di estratto secco di Ginkgo biloba, titolo in flavonoidi del
24%) con la motivazione che "....nessuno mi cura per la circolazione. Tutti
gli anziani prendono medicine per la circolazione!" La figlia, medico,
pur non condividendone la necessità, l'assecondava e le concedeva di
assumere una compressa. La signora in quel momento era in pieno benessere, superiore
alla media dei pazienti della sua età. Verso le ore 14 avvertiva una
cefalea definita "mortale" che la obbligava ad un riposo assoluto.
La P.A. saliva rapidamente a 230/130 e rispondeva scarsamente ai primi interventi
terapeutici (Lasix, Adalat sublinguale). Nei giorni successivi si assisteva
a persistenza di cefalea invalidante con febbre resistente agli antipiretici.
Non comparivano segni di focalità neurologica. Appena la paziente è
stata in grado di essere trasportata, veniva sottoposta a TAC cerebrale che
diagnosticava "emorragia subaracnoidea". Data l'età e la mancanza
di segni di focalità si decideva di soprassedere all'intervento salvo
peggioramento. Dopo 15 gg questo sopraggiungeva con confusione mentale e progressivo
pre-coma. Ricoverata e operata dell'aneurisma responsabile della emorragia riportava
grave invalidità con mancanza di equilibrio (per idrocefalo secondario),
incontinenza urinaria e deficit cognitivo. A distanza di quasi un anno la paziente
ha recuperato all'80% le sue facoltà con ripresa della deambulazione,
ma con incontinenza sotto sforzo e lieve deficit mnemonico. Il nesso di causalità
nel fatto riportato è da ricercare, a mio avviso, nella risposta immediata
dopo assorbimento del principio attivo.
Commento della redazione
In Italia sono in vendita moltissimi prodotti erboristici e dietetici a base
di estratto di foglie di Ginkgo biloba. Il loro uso viene suggerito per migliorare
le prestazioni cerebrali in casi di ridotta funzionalità da ipossia nell'anziano
e nei primi stadi di "claudicatio intermittens". Come tutti i fitoterapici
le confezioni non contengono informazioni per il paziente; nei siti di fitoterapia
da noi esaminati non sono segnalate controindicazioni né effetti di tipo
cerebrovascolare.
I ginkgolidi ed in particolare il ginkgolide-B, sono dei noti antagonisti del
PAF (platelet activating factor). Questo è alla base dell'uso di estratti
di foglie di Ginkgo per migliorare le funzioni cognitive nell'insufficienza
cerebrovascolare e nell'insufficienza venosa periferica. L'azione antiaggregante
piastrinica ne sconsiglia in realtà l'uso in concomitanza di sostanze
dotate della stessa azione farmacologica, ad es. aspirina, o che possono influenzare
la coagulazione, quali il warfarin ma anche vitamina E ed aglio.
In letteratura sono riportati finora altri 5 casi di emorragie in soggetti in
trattamento con Ginkgo biloba, le cui caratteristiche principali sono riportate
nella Tabella sottostante.
Nel caso descritto la stretta correlazione temporale, l'assenza di altri farmaci
interferenti sulla coagulazione rende probabile il ruolo di concausa del farmaco
nell'insorgenza dell' emorragia.
Le segnalazioni in letteratura di questi gravi eventi avversi, l'assenza di
evidenze sufficienti sull'efficacia e sulle indicazioni terapeutiche, rendono
il profilo beneficio/danno del Ginkgo biloba poco favorevole. In particolare
sottolineiamo la necessità di una attenta sorveglianza nei confronti
dei pazienti anziani e/o con patologie predisponenti ad eventi emorragici.
| Evento avverso | Età pz | Durata terapia | Dose | Altri farmaci | Referenza bibliografica |
| Emorragia oculare | 70 | 7 giorni | 80 mg/die | Aspirina | New Engl J Med, 1997; 336: 1108 |
| Ematoma subdurale | 33 | 2 anni | 120 mg/die | Paracetamolo | Neurology 1996, 46: 1775 |
| Emorragia intracranica | 72 | 6 mesi | 150 mg/die | Nessuno | Neurology 1997, 48: 1137 |
| Emorragia parietale | 78 | 2 mesi | n.d. | Warfarin | Neurology 1998; 50: 1933 |
| Emorragia subaracnoidea | 61 | 6 mesi | 120-160 mg/die | Nessuno | Lancet 1998; 352: 36 |