Pediatria
Sezione di Farmacovigilanza per il Pediatra
A cura di Adriana Ceci (Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, Bari)

Farmaci in donne che allattano
(dott. Alessandra Russo, Istituto di Farmacologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Messina)

Premessa:
L'allattamento è il miglior modo per alimentare i neonati(1). Tuttavia molte madri hanno bisogno di assumere farmaci durante il periodo dell'allattamento(2,3). I possibili effetti sul neonato sono quindi estremamente importanti.
Di seguito viene riportato un elenco di farmaci e sostanze che richiedono attenzione se somministrati durante l'allattamento, con le possibili alternative terapeutiche(4,5). I farmaci non citati non sono automaticamente esenti da rischi; ci riproponiamo pertanto di aggiornare l'elenco periodicamente man mano che nuove evidenze si rendano disponibili.

FARMACI E SOSTANZE CHE RICHIEDONO UNA ATTENTA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
PRIMA DI ESSERE PRESCRITTI ALLE DONNE CHE ALLATTANO

Farmaco Motivo Farmaco alternativo
Acebutololo L’uso di tale farmaco può causare livelli relativamente alti di esposizione in neonati allattati al seno da madri che lo assumono. Per tale motivo deve essere usato con cautela. Labetalolo(6), propranololo(7).
    Anche gli ACE-inibitori e i
    calcio-antagonisti sono considerati sicuri(8,9).
Alcool Per evitare l’esposizione del neonato, la madre non deve consumare alcool, o al massimo 1 bicchierino 2-3 ore prima di allattare.  
Alprazolam Se l’assunzione è intermittente, esiste un piccolo rischio per il neonato, mentre un uso regolare può causare accumulo del farmaco e dei suoi metaboliti. E’ stato riportato un caso di sindrome d’astinenza in un neonato allattato al seno materno, dopo che la madre ha sospeso il farmaco.10  
Amiodarone L’uso di tale farmaco può causare livelli relativamente alti di esposizione in neonati allattati al seno da madri che lo assumono. Per tale motivo deve essere usato con cautela.  
Aspirina La presenza di elevati livelli serici di salicilato è stata dimostrata in neonati allattati al seno, che aumenta la possibilità di acidosi metabolica, emorragia, alterata circolazione polmonare, e sindrome di Reye. Dopo una singola dose di aspirina di 450-650 mg, nell’arco di 24 ore lo 0.1-21% raggiunge il neonato(11). Il picco di concentrazione di salicilato nel latte si verifica circa 2 ore dopo il picco del livello serico. In ogni caso, se la madre assume cronicamente antinfiammatori e essendo il metabolismo neonatale non maturo, il neonato può sviluppare intossicazione da salicilato e problemi di sanguinamento. Inoltre, il neonato può assorbire acido salicilico libero dalla scissione del glucuronide salicilfenolico nel latte(12). L’American Academy of Pediatrics raccomanda un uso cauto dell’aspirina da parte della madre che allatta al seno, e comunque devono essere evitate le alte dosi(8). Sebbene il rischio sembri trascurabile, le condizioni dei neonati devono essere clinicamente monitorate se la madre assume dosi elevate di aspirina.  
Atenololo L’uso di tale farmaco può causare livelli relativamente alti di esposizione in neonati allattati al seno da madri che lo assumono. Per tale motivo deve essere usato con cautela. Labetalolo(6), propranololo(7).
    Anche gli ACE-inibitori e i
    calcio-antagonisti sono considerati sicuri(8,9).
Azatioprina Le concentrazioni plasmatiche della madre devono essere monitorate. In 9 casi riportati di neonati allattati al seno esposti a tale farmaco attraverso il latte materno, non è stato evidenziato alcun effetto avverso evidente(13-15).  
Bromocriptina Può sopprimere la produzione di latte. Secondo l’American Academy of Pediatrics, il suo uso è controindicato durante l’allattamento.  
Caffeina L’ingestione di moderate quantità di caffeina dovrebbe essere sicura.  
Ciclofosfamide Sono state trovate alte concentrazioni di ciclofosfamide nel latte umano(16). E' controindicato l'allattamento nelle donne che assumono tale farmaco(8).  
Ciclosporina La ciclosporina viene escreta nel latte umano, l’American Academy of Pediatrics ritiene che tale farmaco sia controindicato durante l'allattamento a causa dei potenziali effetti prolungati quali immunosoppressione, neutropenia, ed una potenziale associazione con la carcinogenesi(8). Si dovrebbe sconsigliare l'allattamento nelle donne in terapia con ciclosporina.  
Clorambucile Non ci sono informazioni disponibili sull'uso di tale farmaco durante l'allattamento. Il trattamento con clorambucile dovrebbe precludere l'allattamento.  
Cloramfenicolo Nei neonati allattati al seno da donne che assumono cloramfenicolo, è possibile la comparsa di anemia aplastica idiosincrasica. Penicilline, cefalosporine, aminoglicosidi, macrolidi
Cocaina E’ stata riportata tossicità da cocaina in neonati allattati da donne che ne facevano uso(17).  
Composti radioattivi L’allattamento deve essere sospeso per la durata dell’emivita del composto utilizzato.  
Corticosteroidi Piccole quantità di glucocorticoidi possono essere presenti nel latte di donne che li assumono. In ogni modo, non è stato riportato nessun effetto avverso, e l’American Academy of Pediatrics ha dichiarato che il prednisone ed il prednisolone sono sicuri e compatibili con l'allattamento(8). Non vi sono dati disponibili sull'uso di desametasone o betametasone durante l'allattamento. Se le donne che assumono alte dosi di glucocorticoidi scelgono di allattare al seno, devono aspettare 4 ore dall'assunzione del farmaco prima di riprendere ad allattare allo scopo di ridurre la quantità di glucocorticoidi nel latte(8,18).  
Diazepam Se l’assunzione è intermittente, esiste un piccolo rischio per il neonato, mentre un uso regolare può causare accumulo del farmaco e dei suoi metaboliti. E’ stato riportato un caso di letargia e scarso aumento di peso in un neonato esposto a tale farmaco attraverso il latte materno(19).  
Eparina; L'eparina non viene escreta nel latte a causa del suo elevato peso molecolare, e perciò sarebbe sicuro per i neonati allattati al seno. Pure la LMWH ha un peso molecolare relativamente elevato, e non ci si aspetterebbe che venga escreta nel latte umano. Una parte della quantità ingerita probabilmente viene inattivata nel tratto gastrointestinale, e sembra che sia l'eparina non frazionata che la LMWH presentino un piccolo rischio per un neonato allattato al seno.  
Eparina a basso peso molecolare (LMWH)    
Ergotamina Può sopprimere la secrezione di prolattina nelle donne che allattano. Secondo l’American Academy of Pediatrics, il suo uso è controindicato durante l’allattamento.  
Estrogeni Possono sopprimere la produzione di latte. I contraccettivi orali a basso contenuto di estrogeni hanno un rischio minore rispetto a quelli con concentrazione più elevata. Nonostante ciò anch’essi andrebbero usati con cautela.  
Etosuccimide Nei neonati allattati al seno, il livello di esposizione a tale farmaco può superare del 10% la dose terapeutica aggiustata con il peso. Carbamazepina, fenitoina, acido valproico
FANS Sebbene la maggior parte dei FANS non raggiunga alte concentrazioni nel latte, dovrebbero essere utilizzati con cautela dalle donne che allattano. Sono state trovate nel latte tracce di naprossene, piroxicam, ibuprofene, e diclofenac. Alcuni farmaci entrano nel circolo enteroepatico (indometacina, sulindac) e devono essere evitati. Dal momento che molti FANS spiazzano la bilirubina, possono aumentare il rischio di kernicterus e sono controindicati nei neonati con ittero. L’American Academy of Pediatrics considera l’ibuprofene, l’indometacina e il naprossene compatibili con l’allattamento(8). E’ stato pubblicato un case report di convulsioni possibilmente indotte da indometacina in un neonato allattato al seno materno, sebbene non sia stato provato un collegamento causale fra i 2 eventi(20). Acetaminofene (come analgesico)
     
Fenobarbitale Nei neonati allattati al seno, il livello di esposizione a tale farmaco può superare del 10% la dose terapeutica aggiustata con il peso. Carbamazepina, fenitoina, acido valproico
Fluoxetina Sebbene la concentrazione del farmaco nel latte sia bassa, sono state riportate coliche in neonati esposti(21). Sertralina, antidepressivi triciclici
Idrossiclorochina Nel latte sono state trovate basse concentrazioni di idrossiclorochina. A causa della lenta eliminazione e della possibilità di accumulo di una quantità tossica nel neonato, durante terapia giornaliera con idrossiclorochina l'allattamento dovrebbe essere intrapreso con cautela. L’American Academy of Pediatrics classifica il farmaco come compatibile con l'allattamento(8).  
Litio Sono state riportate concentrazioni plasmatiche vicine a quelle terapeutiche in un neonato esposto al farmaco in utero e durante l’allattamento(22). Secondo l’American Academy of Pediatrics, il suo uso è controindicato durante l’allattamento. Sertralina, antidepressivi triciclici
Meperidina I bambini che vengono allattati da madri che assumono meperidina hanno un maggiore rischio di depressione, rispetto ai neonati di donne che ricevono morfina durante l’allattamento(23). Acetaminofene(24), ibuprofene(25), flurbiprofene(26), ketorolac(27), ac. Mefenamico(28), sumatriptan (per la cefalea)(29), morfina(8)
Metadone Utilizzato per trattare l’addiction, è sicuro per i neonati allattati al seno, quando assunto a dosi inferiori a 80 mg/die(30). Buprenorfina(31)
Metotrexato Si sconsiglia l'allattamento durante la terapia con tale farmaco in quanto esso viene escreto nel latte a basse concentrazioni e si può accumulare nei tessuti del neonato. L’American Academy of Pediatrics ritiene che il metotrexato debba essere controindicato durante l'allattamento a causa dei potenziali problemi gravi che può causare, come immunosoppressione, neutropenia, effetti avversi sulla crescita, e carcinogenesi(8).  
Nadololo L’uso di tale farmaco può causare livelli relativamente alti di esposizione in neonati allattati al seno da madri che lo assumono. Per tale motivo deve essere usato con cautela. Labetalolo(6), propranololo(7).
    Anche gli ACE-inibitori e i
    calcio-antagonisti sono considerati sicuri(8,9).
Nicotina La nicotina viene escreta con il latte. Per tale motivo il fumo è controindicato durante l’allattamento.  
Oro (sali) Sebbene la biodisponibilità dell’oro elementare sia sconosciuta, una piccola quantità viene escreta con il latte per un periodo prolungato. Pertanto la quantità totale di oro elementare che un neonato può ingerire può essere notevole(32). Non è stata descritta nessuna tossicità. L’American Academy of Pediatrics ritiene i sali d'oro compatibili con l'allattamento, ma a causa della ritenzione prolungata di sali d'oro nel corpo della madre e la possibilità di effetti tossici nel neonato, è più prudente evitare l'allattamento(33).  
Ossicodone Nei bambini allattati al seno i livelli di esposizione all’ossicodone possono raggiungere il 10% della dose terapeutica Acetaminofene(24), ibuprofene(25), flurbiprofene(26), ketorolac(27), ac. Mefenamico(28), sumatriptan (per la cefalea)(29), morfina(8)
Primidone Nei neonati allattati al seno, il livello di esposizione a tale farmaco può superare del 10% la dose terapeutica aggiustata con il peso. Carbamazepina, fenitoina, acido valproico
Sotalolo L’uso di tale farmaco può causare livelli relativamente alti di esposizione in neonati allattati al seno da madri che lo assumono. Per tale motivo deve essere usato con cautela. Labetalolo(6), propranololo(7).
    Anche gli ACE-inibitori e i
    calcio-antagonisti sono considerati sicuri(8,9).
Sulfapiridina; Sulfasalazina La sulfapiridina viene escreta nel latte. Le concentrazioni nel latte sono 40-50% dei livelli serici materni. Nessun effetto avverso si è verificato in 16 neonati allattati al seno(34-36). Un neonato ha sviluppato diarrea ematica attribuita alla terapia con sulfasalazina seguita dalla madre. La donna aveva una lenta acetilazione, con livelli ematici relativamente elevati di sulfapiridina(37). In base a tale segnalazione, l’American Academy of Pediatrics classifica la sulfasalazina come un farmaco da somministrare con cautela alle donne che allattano dal momento che si possono verificare eventi avversi importanti in alcuni neonati(8). L'esperienza di donne con patologie infiammatorie dell'intestino suggeriscono che la sulfasalazina è compatibile con l'allattamento.  
Teofillina Quando la dose assunta dalla madre è elevata, i livelli di esposizione nel neonato possono essere elevati (10% della dose terapeutica). Perciò si deve utilizzare con cautela.  
Tetracicline Sebbene non siano stati riportati casi di alterazione del colore dei denti, in neonati allattati al seno da donne che assumono tetracicline, si deve comunicare alle donne che allattano il rischio potenziale di tale evento. Penicilline, cefalosporine, aminoglicosidi, macrolidi

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