Pediatria
Sezione di Farmacovigilanza per il Pediatra
A cura di Adriana Ceci (Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, Bari)

CREATINA: esistono rischi per chi ne fa uso?
(Forum di discussione n° 2)

La creatina è un derivato di due aminoacidi, glicina e arginina che attraverso il circuito della fosfochinasi libera ATP e forma fosfocreatina. Si può pertanto definire un fornitore di energia pronta per l'attività muscolare.
E' per tale motivo ampiamente utilizzata per aumentare la performance da soggetti che svolgono attività sportiva.
Poichè la creatina è contenuta in numerosi alimenti, una dieta equilibrata è in grado di garantire il fabbisogno giornaliero di creatina esogena, pari a 1 grammo al giorno. Si può ritenere che tale fabbisogno si possa elevare fino a 2-3 grammi in soggetti con un turn-over più elevato ed infatti in Italia preparati di creatina sono autorizzati alla vendita come 'alimenti' purchè a dosi contenute entro i 3 gr/die. Se le dosi sono superiori e comunque comprese tra 3 e 6 gr/die per essere commercializzati tali preparati hanno bisogno di una specifica autorizzazione e vengono classificati 'Integratori' destinati ad una particolare popolazione, nello specifico quella che svolge intensa attività sportiva.
Purtroppo le dosi consigliate, reclamizzate ed utilizzate da atleti sia in età adulta che giovanile o addirittura pediatrica sono spesso molto superiori raggiungendo i 20 gr/die per alcuni giorni o anche per lunghi periodi di tempo.
La creatina è dotata di numerose attività biologiche ma la sua sicurezza d'uso non è mai stata testata con l'insieme di prove farmacologiche, farmacometaboliche, tossicologiche, ecc. che preludono, ad esempio, alla commercializzazione delle sostanze medicamentose.
A partire dal 1993 l'FDA si è dotata di uno speciale database per la raccolta di Eventi associati all'uso di alimenti o integratori alimentari (Special Nutritionals Adverse Event Monitoring System- SN/AEMS).
In base all'ultimo aggiornamento disponibile sono state segnalate 31 ADR associate all'uso di creatina cosi classificate :

TIPO DI ADR N° ADR Organi interessati N°ADR
Mortale 2 Cuore 6
Grave 18 SNC 8
Non-grave 11 Gastroenterico 7
    Muscolo 3
    Rene 2
    Altro 3

Fermo restando che gli eventi riportati non possono essere attribuiti con certezza e in tutti i casi all'azione diretta della creatina, questi dati hanno comunque focalizzato l'attenzione sulla 'sicurezza della creatina' in ambito scientifico (Creatine: A Review of Efficacy and Safety-Angie S. Graham, Randy C. Hatton ,[J Am Pharm Assoc 39(6):803-810, 1999]).
Al momento gli eventi più temuti a seguito di iperdosaggi o dosaggi prolungati di creatina riguardano:

  1. aumento di peso
  2. disadratazione, riduzione del volume ematico e turbe elettrolitiche
  3. riduzione della filtrazione glomerulare e possibile danno renale
  4. rischi conseguenti alla presenza di contaminanti che aumentano con l'aumento delle quantità ingerite.


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