Pediatria
Sezione di Farmacovigilanza per il Pediatra
A cura di Adriana Ceci (Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, Bari)


IL "PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIVITÀ PEDIATRICA" A TRE ANNI DALLA SUA APPROVAZIONE
A cura di Adriana Ceci e Mariagrazia Felisi, Università degli Studi di Bari, Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia umana

I bambini sono soggetti a molte malattie che colpiscono gli adulti e per necessità sono spesso trattati con i medesimi farmaci. Tuttavia solo una frazione dei farmaci utilizzati è stata studiata in campo pediatrico e la maggior parte di essi non include l'indicazione per un uso nei bambini. In particolare mancano informazioni sulla sicurezza e sull'efficacia soprattutto per i soggetti più giovani. Inadeguate informazioni sul dosaggio sottopongono i pazienti pediatrici a rischi di reazioni avverse o di trattamenti inefficaci a causa di un sovra o sotto dosaggio che potrebbero essere evitati se tali informazioni potessero essere fornite nel foglietto illustrativo del farmaco. Ne deriva che i medici sono a volte portati a prescrivere medicinali meno efficaci, di fronte all'insufficiente informazione pediatrica relativa ad un nuovo farmaco, negando al bambino la possibilità di beneficiare dei miglioramenti terapeutici.
Nell'agosto del 1997 l'FDA ha avanzato una proposta, che si è poi tradotta nella Pediatric Rule (divenuta effettiva nell'aprile 1998) nella quale per la prima volta veniva richiesto alle Industrie di condurre adeguati studi per i prodotti con eventuale utilizzo pediatrico. Nel novembre dello stesso anno il Congresso ha approvato il Food and Drug Administration Modernization Act (FDAMA) contenente il provvedimento, noto come provvedimento di esclusività pediatrica, che prevede 6 mesi di esclusività di mercato di un prodotto a fronte dell'attuazione di studi pediatrici.
L'FDA ha implementato tale provvedimento attraverso una serie di operazioni quali:

L'Agenzia ha apportato inoltre alcuni cambiamenti nella sua organizzazione, quali la costituzione di una Pediatric Team e un Pediatric Advisory Subcommittee e ha pubblicato linee guida per facilitare l'attuazione del provvedimento.

A tre anni dalla pubblicazione dell'FDAMA l'Autorità Competente ha fornito nel mese di gennaio scorso un Rapporto sulla base dell'esperienza condotta sotto le direttive proposte nel 1997 (The Pediatric Exclusivity Provision - January 2001 Status Report to Congress) nel quale illustra come il provvedimento di esclusività pediatrica sia stato altamente efficace nel generare studi pediatrici su molti farmaci e nel fornire nuove utili informazioni per i foglietti illustrativi. Tuttavia, alcune categorie di farmaci e alcuni gruppi di età rimangono inadeguatamente studiati. Deriva perciò la necessità di ulteriori incentivi per colmare i vuoti lasciati dal provvedimento.
Il Rapporto, in particolare ha affrontato la questione relativa all'efficacia del programma nel migliorare l'informazione relativa a farmaci già approvati. Di seguito vengono riportate le importanti modifiche apportate al foglietto illustrativo in 12 farmaci per i quali era stata chiesta l'esclusività pediatrica.:


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