Reazioni cutanee da farmaci
A cura di Fabio Ayala, Nadia Della Cioppa, Luigia Panariello, Lucia Gallo, Università di Napoli Federico II.

ORTICARIA DA FARMACI

TIPO DI LESIONE

L'orticaria è una reazione cutanea infiammatoria, caratterizzata dalla compar- sa di pomfi fugaci, pruriginosi e talora migranti, che possono confluire per formare lesioni estese ma ben definite, variabili nelle dimensioni (da alcuni millimetri a 20 o più centimetri) e nel numero (da pochi elementi a diverse decine). Le lesioni assumono un colorito roseo, a volte più marcato alla periferia, e hanno superficie liscia e consistenza elastica, legata alla componente edema-tosa. Quando il derma profondo e il tessuto sottocutaneo diventano edematosi, la reazione viene definita più propriamente angioedema. L'angioedema può interessa- re le mucose respiratorie e far parte di una reazione anafilattica diffusa, che può anche richiedere un intervento d'urgenza.

DESCRIZIONE

L'orticaria da farmaci può insorgere sulla base di tre meccanismi:

  • IgE-dipendente (reazioni anafilattiche)
  • presenza di immunocomplessi circo-lanti
  • attivazione non immunologica di sistemi effettori (reazioni anafilattoidi)

Le reazioni anafilattiche compaiono dopo pochi minuti dalla somministrazione di un farmaco verso il quale il paziente si è precedentemente sensibilizzato; di norma la reazione è dose-indipendente.
L'orticaria da immunocomplessi si può verificare dopo 4-12 gg. dall'esposizione al farmaco. In questi casi l'eruzione orticarioide può essere accompagnata da febbre, ematuria, artralgie, danno epatico, sintomi neurologici.
Le reazioni anafilattoidi sono caratterizzate dall'assenza di un periodo d'induzione, potendo comparire alla prima somministrazione del farmaco e sono generalmente dose-dipendenti. Le reazioni non sono immediate, ma compaiono dopo un periodo di tempo variabile da 20 min. ad alcune ore dalla somministrazione del farmaco.
L'orticaria da farmaci a patogenesi aller-gica è molto rara (<10%), essendo di norma dovuta a reazioni pseudo-allergiche che più spesso si osservano:

  1. in bambini in corso di trattamento antibiotico;
  2. in pazienti che soffrono di orticaria cronica idiopatica;
  3. in pazienti con intolleranza a ASA e/o a FANS;
  4. in corso di trattamento con ACE-inibitori.

SEQUENZA TEMPORALE

La maggior parte delle orticarie da farmaci ha un decorso acuto, che può variare da alcune ore a diversi giorni. Di regola, le singole lesioni durano meno di 24 ore, anche se nuove lesioni possono continuare ad insorgere.
Si considera "orticaria acuta recidivante" l'insorgenza di episodi isolati con un intervallo di settimane o mesi.
Talora l'orticaria può avere durata superiore a 6 settimane (orticaria cronica), anche se l'assunzione del farmaco è stata interrotta.

SEDI CUTANEE

Le lesioni orticarioidi indotte da farmaci non presentano localizzazioni cutanee tipiche, potendo manifestarsi sia agli arti che al tronco e al capo.
L'angioedema predilige invece il volto, con prevalenza delle regioni labiale e periorbitaria.

FARMACI RESPONSABILI

Pressoché tutte le preparazioni farmaceutiche possono essere causa sia di orticaria acuta che cronica. Farmaci maggiormente responsabili risultano: le penicilline (spesso attraverso reazione con IgE specifiche), i chinolonici (spesso con meccanismo non reaginico), gli ACE-inibitori, i miorilassanti, gli oppiacei e i mezzi di contrasto radiologici. La comparsa di orticaria con meccanismo anafilattoide a seguito dell'esposizione ad acido acetilsalicilico e ad altri farmaci antinfiammatori non-steroidei prende il nome di sindrome da intolleranza all'acido acetilsalicilico.

FREQUENZA

Le lesioni tendono a ripresentarsi ad ogni nuova somministrazione del farmaco responsabile.

CONSIGLI TERAPEUTICI

Il trattamento dell'orticaria e dell' angioedema dipende dalla gravità della reazione e dalla velocità con cui essa evolve. Oltre alla sospensione del farmaco, nei pazienti con sintomi solo cutanei e senza angioedema o anafilassi sono di solito sufficienti antistaminici anti-H1; in caso di mancata risposta, si associano talora antistaminici anti-H2. Nei pazienti con anafilassi sono utili glucocorticoidi sistemici, a volte somministrati per via endovenosa. Nei casi con grave compromissione respiratoria o cardio-vascolare si utilizza adrenalina.

BIBLIOGRAFIA

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