Reazioni cutanee da farmaci
A cura di Fabio Ayala, Nadia Della Cioppa, Luigia Panariello, Lucia Gallo, Università di Napoli Federico II.

REAZIONI ESANTEMATICHE DA FARMACI

TIPO DI LESIONI

Le reazioni esantematiche da farmaci, indicate talora con il termine di "tossidermia" sono caratterizzate dalla presenza di lesioni maculari e/o papulose, di dimensioni variabili (da puntiformi ad alcuni millimetri di diametro), che possono confluire in chiazze estese, talvolta caratterizzate da sfumature purpuriche e limiti indistinti. Possono essere accompagnate da prurito, febbre ed ipereosinofilia. Talvolta le chiazze di maggiori dimensioni possono tendere alla risoluzione centrale, assumendo aspetti figurati che ricordano l'eritema polimorfo.
Alcune lesioni eritematose, talvolta squamose o fissurate, possono interessare la semimucosa delle labbra (cheilite) o l'area genitale.

DESCRIZIONE

Gli esantemi maculo-papulosi costituisco-no la più frequente forma di reazione avversa a farmaci. All'inizio il loro aspetto può essere variabile, talora polimorfo. Alcune eruzioni appaiono più gravi per l'intensità dei sintomi soggettivi (bruciore o prurito), l'estensione delle lesioni cutanee, l'edema associato (spesso al volto) la presenza di scollamenti dell'epi-dermide o di erosioni, la compromissione delle condizioni generali.
Il riscontro di questi ultimi elementi clinici può indicare la possibile evoluzione verso una grave tossidermia (s. di Lyell o s. di Stevens-Johnson, eritrodermia, o sindrome da ipersensibilità). La diagnosi differenziale deve prendere in considerazione principalmente gli esantemi infettivi (virus, stafilococchi e streptococchi), più frequentemente presenti nei bambini.
In presenza di un'esantema cutaneo, un certo polimorfismo delle lesioni o il riscontro di aspetti atipici orientano per un'etiologia da farmaco.

SEQUENZA TEMPORALE

La reazione esantematica si sviluppa più frequentemente entro 2 settimane dalla somministrazione del farmaco; rara la comparsa oltre tale periodo. Nel caso di una precedente somministrazione, l'esantema può comparire precocemente (entro 2-3 giorni dal trattamento).
La comparsa di manifestazioni cliniche alla nuova somministrazione del farmaco responsabile di una precedente reazione esantematica non è tuttavia costante. L'evoluzione è per lo più favorevole, la durata spesso inferiore o pari ad una settimana. Frequente la comparsa di una fine desquamazione durante la fase di risoluzione.

SEDI CUTANEE

La distribuzione delle lesioni è spesso simmetrica, con frequente risparmio del volto e interessamento sovente marcato delle pieghe.
Spesso l'esantema esordisce ai gomiti, alle ginocchia e al tronco e si estende progressivamente, nel giro di 3-5 giorni, a quasi tutta la superficie cutanea.





FARMACI RESPONSABILI

La maggior parte dei farmaci è in grado di indurre tossidermia, ma più frequentemente coinvolti sono gli antibiotici (aminopenicilline, cefalosporine, antitubercolari), i sulfamidici, gli antiepilettici, l'allopurinolo, i sali d'oro, i mezzi di contrasto iodati, il captopril e gli antinfiammatori non steroidei.

CONSIGLI TERAPEUTICI

La somministrazione di tutti i medicinali sospetti deve essere interrotta, in quanto la loro prosecuzione potrebbe determinare l'estensione delle lesioni.
Se il prurito è intenso, possono giovare antistaminici ed emollienti. La corticoterapia generale sarà riservata alle eritrodermie, specialmente se collegate al quadro cosiddetto da ipersensibilità con poliadenopatia, splenomegalia, linfocitosi atipica ed ipereosinofilia.

BIBLIOGRAFIA

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