Safety nei trial clinici
Gianluca Trifirò, Università di Messina

Vitamina D e prevenzione delle fratture ossee. Risultati di una meta-analisi di trial clinici.
(Gianluca Trifirò, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)

Titolo del trial:
Prevenzione delle fratture con supplementi di Vitamina D. Una meta-analisi di trial clinici randomizzati.

Titolo originale: Fracture prevention with vitamin D supplementation: a meta-analysis of randomized controlled trials.
Autori: Bischoff-Ferrari HA et al.
Rivista: JAMA 2005; 293:2257-64.
Sponsor: nessuno.

Le fratture ossee contribuiscono notevolmente ad incrementare morbidità e mortalità nei pazienti anziani. Si stima che raggiunta la nona decade di vita, 1/3 delle donne ed 1/6 degli uomini avranno subito una frattura di bacino. Ed in ambito geriatrico le conseguenze delle fratture del bacino sono particolarmente temibili: il 50% degli anziani che le subiscono sviluppano una disabilità funzionale permanente, mentre il il 15-25% richiede cure a lungo termine in case di cura ed il 10-20% muore entro un anno. Data l'alta prevalenza in età avanzata delle fratture osteoporotiche e non, è necessario mettere a punto strategie di prevenzione che siano efficaci, ben tollerate e di basso costo economico. Una promettente terapia preventiva è rappresentata dai supplementi orali di Vitamina D. Diversi trial clinici hanno già esaminato l'efficacia della Vitamina D nella prevenzione delle fratture, tuttavia, sono giunti a risultati contrastanti.
Alla luce di ciò, l’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’efficacia dei supplementi orali di Vitamina D nella prevenzione di ogni frattura non-vertebrale e delle fratture del bacino in popolazioni geriatriche, attraverso una meta-analisi di trial clinici randomizzati (RCT), identificati tramite una revisione sistematica della letteratura.
In totale, in questa meta-analisi sono stati inclusi 7 RCT, con un campione complessivo di 9.820 pazienti (età media: 79 anni; 68% di sesso femminile).
Il dosaggio della Vitamina D era di 400 UI/die in 2 RCT e di 700-800 UI/die negli altri 5 RCT.
Per quanto concerne le fratture del bacino, il rischio relativo (RR) calcolato cumulativamente per la Vitamina D (senza distinzione di dose) è stato di 0,88 (95% CI: 0,69-1,13). Tuttavia, sono riportate importanti differenze tra i vari dosaggi e soltanto la somministrazione giornaliera di supplementi di Vitamina D alla dose di 700-800 UI sarebbe associata ad una riduzione significativa del rischio di fratture del bacino negli anziani.
Relativamente alle fratture non-vertebrali, il RR cumulativo per la Vitamina D è stato di 0,83 (95% CI: 0,70-0,98). Ancora una volta l’effetto protettivo era maggiore quando si consideravano esclusivamente i pazienti trattati con Vitamina D alla dose di 700-800 UI (RR: 0.77; 95% CI: 0.68-0.87) . Per entrambi i tipi di frattura, la riduzione del rischio era maggiore nei pazienti in cui veniva raggiunto un più alto livello sierico di 25-idrossivitamina D.

Eventi Avversi
In questa meta-analisi di RCT non è stata riportata alcuna informazione relativa all’insorgenza di eventi avversi associati all’utilizzo di Vitamina D.


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