Safety nei trial clinici
Gianluca Trifirò, Università di Messina

Efficacia e Sicurezza di Benazepril per l’insufficienza renale cronica avanzata. Dati di safety da un trial clinico randomizzato.
(Marianna Alacqua e Gianluca Trifirò, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)

Titolo del trial:
Efficacia e sicurezza di Benazepril per l’insufficienza renale cronica avanzata.

Titolo originale: Efficacy and Safety of Benazepril for Advanced Chronic Renal Insufficiency.
Autori: Fan Fan Hou et al
Rivista: New England Journal of Medicine 2006;354:131-140
Sponsor: 1) Novartis; 2) National Nature and Sciences Grant for Major Projects; 3) People’s Liberation Army Grant for Major Clinical Research.

E’ noto che gli ACE-inibitori rallentano la progressione della malattia cronica renale sia in presenza che in assenza di diabete, in modo particolare nell’insufficienza renale di grado lieve-moderato con livelli di creatinina sierica da 1,5 a 3,0 mg/dl. Le evidenze scientifiche, tuttavia, sono limitate a pazienti con livelli di creatinina sierica uguali o inferiori a 3 mg/dl, mentre poco si sa sul reale profilo di rischio-beneficio degli ACE inibitori in pazienti con livelli di creatinina sierica più elevati, poiché tali pazienti non sono stati inclusi in trial clinici prospettici di grandi dimensioni. Come conseguenza, molti medici si mostrano riluttanti ad utilizzare ACE inibitori in pazienti con insufficienza renale avanzata per la preoccupazione che i livelli di creatinina sierica o di potassio si possano ulteriormente elevare.
In Cina la prima causa che porta allo stadio terminale della malattia renale è la patologia cronica renale non diabetica. Il presente studio cinese randomizzato, in doppio cieco è stato disegnato allo scopo di determinare se il benazepril possa rallentare la progressione della disfunzione renale in pazienti non diabetici con insufficienza renale avanzata. Sono stati inizialmente arruolati 422 pazienti e, dopo un periodo di pre-arruolamento di 8 settimane in cui diversi pazienti sono stati esclusi a causa dell’insorgenza di reazioni avverse (tosse secca, aumento acuto dei livelli di creatinina sierica, scarsa aderenza al trattamento), 104 pazienti con livelli di creatinina sierica tra 1,5 e 3,0 mg/dl ricevevano 20 mg/die di benazepril (gruppo 1), mentre 224 pazienti con livelli di creatinina sierica tra 3,1 e 5,0 mg/dl (gruppo 2) erano equamente divisi per randomizzazione in 2 sottogruppi di trattamento: benazepril 20 mg/die o placebo. Tali pazienti sono stati successivamente seguiti per un periodo medio di 3,4 anni. L’outcome primario del trial era il raggiungimento di un livello doppio di creatinina sierica, lo stadio finale di insufficienza renale o il decesso.

Risultati
Alla fine del follow-up, hanno raggiunto l’end point primario: 22 pazienti (22%) tra i 102 del gruppo 1, e, nel gruppo 2, 44 (41%) trattati con benazepril e 65 (60%) tra coloro che avevano ricevuto il placebo. Nel gruppo 2, l’uso di benazepril è risultato associato ad una riduzione di rischio di end point primario pari al 43% (p=0.005), rispetto al placebo. Questo beneficio non sembra essere attribuibile al controllo pressorio. La terapia con benazepril è risultata associata ad una riduzione del 52% dei livelli di proteinuria e ad una riduzione del 23% del tasso di peggioramento della funzionalità renale.
Eventi Avversi
L’incidenza totale di eventi avversi maggiori nei due sottogruppi (benazepril e placebo) del gruppo 2 era complessivamente simile. In dettaglio, sono state riportate nel corso dello studio le seguenti reazioni avverse (Tabella):

Tabella. Eventi Avversi insorti durante lo studio

 

Gruppo 1*
( N=104)

Gruppo 2*

Benazepril (N=112)

Placebo(N=112)

N. Eventi

N. Eventi

N. Eventi

Decesso

0

1

0

Eventi cardiovascolari non fatali

      Infarto del miocardio

3

5

8

      Collasso cardiaco

1

3

5

      Ictus

1

2

3

Altri eventi avversi

      Iperkaliemia

2

6

5

      Declino acuto della funzione renale

1

1

1

      Tosse secca

0

1

0

      Ipotensione

1

0

0

Totale

9

19

22

* Nel gruppo 1 erano inclusi i pazienti che avevano un livello di creatinina sierica compreso tra 1,5 e 3,0 mg per decilitro; nel gruppo 2 quelli che avevano un livello di creatinina sierica compreso tra 3,1 e 5,0 mg per decilitro.


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