Safety nei trial clinici
Gianluca Trifirò, Università di Messina

Antivirali per l’influenza in adulti sani. Dati da una revisione sistematica di trial clinici.
(Gianluca Trifirò, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)

Titolo del trial:
Antivirali per l’influenza in adulti sani: una revisione sistematica.

Titolo originale: Antivirals for influenza in healthy adults: systematic review.
Autori: Jefferson T et al.
Rivista: Lancet 2006; 367:303-313.
Sponsor: UK Department of Health, the Cochrane Review Incentive Scheme 2005, ASL-20 Alessandria e ASL-19 Asti.

I vecchi antivirali, amantadina e rimantadina, ed i più nuovi e costosi inibitori della neuraminidasi, zanamivir ed oseltamivir, sono composti dotati di azione antinfluenzale. Nel 2005, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha incoraggiato i vari Paesi membri ad utilizzare gli antivirali nei periodi interpandemici di influenza e, dall’altro alto, l’Agenzia Europea per i Medicinali ha ribadito che gli inibitori delle neuraminidasi sono complementari ai vaccini, e dovrebbero essere usati nella influenza pandemica per il trattamento di casi particolari e per la profilassi influenzale in specifiche categorie professionali (personale sanitario, vigili del fuoco, poliziotti).
Le revisioni sistematiche degli studi condotti finora sull’effetto antinfluenzale degli antivirali non sono aggiornate e non hanno valutato il ruolo di tali farmaci nell’influenza pandemica, in cui vi è un elevato carico virale e trasmissibilità.
Alla luce di ciò, scopo di questo studio è stato quello di comparare efficacia e sicurezza di antivirali nel trattamento antinfluenzale in soggetti adulti in stato di buona salute. Nell’ottobre 2005, dopo avere esplorato diverse banche dati e contattato le case produttrici di antivirali, sono stati identificati trial randomizzati controllati (RCT) di antivirali nel trattamento sintomatico (N=27) e profilattico (N= 27) dell’influenza (sintomatica o meno).

Risultati
L’amantadina preveniva il 61% (IC 95%: 35%-76%) dei casi di influenza di tipo A ed il 25% (13%-36%) dei casi di patologia simil-influenzale, mentre non mostrava alcun effetto sull’influenza asintomatica (RR=0,85; 0,40-1,80), rispetto al placebo.
Nel trattamento dell’influenza sintomatica, invece, l’amantadina riduceva significativamente la durata della febbre (-0,99 giorni; -1,26 a -0,71), in confronto al placebo. I dati disponibili per la rimantadina, seppure troppo limitati per fare valutazioni conclusive, sembravano comparabili a quelli dell’amantadina.
Per quanto riguarda gli inibitori delle neuraminidasi, tali farmaci non avevano alcun effetto nel trattamento profilattico della patologia simil-influenzale, quando confrontati a placebo. Al contrario, oseltamivir, a 75mg/die e 150 mg/die, preveniva rispettivamente il 61% (15%-82%) ed il 73% (33%-89%) dei casi di influenza sintomatica. Lo zanamivir (10 mg/die), assunto per inalazione, preveniva l’influenza sintomatica nel 62% (15%-83%) dei casi.
Né oseltamivir né zanamivir apparivano efficaci nel trattamento dell’influenza asintomatica.
Nell’influenza sintomatica, sia l’uso di zanamivir (RR= 1,33; 1,29-1,37) che quello di oseltamivir (RR=1,30;1,13-1,50), se iniziato entro due giorni dalla comparsa dei sintomi influenzali, erano associati ad una probabilità significativamente maggiore di alleviare i sintomi più rapidamente, in confronto al placebo.
Inoltre, oseltamivir (150 mg/die) era efficace nel prevenire complicazioni delle vie respiratorie inferiori in caso di influenza (OR= 0,32; 0,18-0,57).

Eventi Avversi
L’amantadina era associata ad un aumento statisticamente significativo dei casi di nausea (OR= 2,56; 1,37-4,79), insonnia ed allucinazioni (OR=2,54; 1,50-4,31) e di sospensione di terapia dovuta ad insorgenza di reazioni avverse (2,54; 1,60-4,06), rispetto al placebo.
L’oseltamivir era associato ad un rischio significativamente più elevato di nausea (OR= 1,79; 1,10-2,93), soprattutto a dosi profilattiche più alte (2,29; 1,34-3,92), rispetto al placebo.


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