(Marianna Alacqua, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)
Titolo del trial:
Vareniclina vs l’applicazione di cerotti transdermici a base di nicotina per la cessazione dal fumo: risultati da un trial in aperto randomizzato
Titolo originale: Varenicline versus transdermal nicotine patch for smoking cessation: results from a randomised open-label trial.
Autori: Aubin HJ et al.
Rivista: Thorax 2008; 63: 717-24.
Sponsor: Pfizer Inc.
I trattamenti per smettere di fumare possono essere ritenuti gli interventi preventivi più costo-efficaci. Un gran numero di fumatori desidera smettere di farlo, ma i tentativi di interruzione dal fumo senza un’opportuna assistenza medica mostrano un tasso di successo ad un anno di solo 3-5%. Per quanto riguarda i trattamenti farmacologici approvati negli Stati Uniti ed in Europa per l’interruzione dal fumo, essi sono rappresentati dalla terapia sostitutiva a base di nicotina (TSN), il bupropione SR e, di recente, dalla vareniclina. Evidenze cliniche hanno mostrato che, rispetto al placebo, la TSN ed il bupropione SR raddoppiavano la probabilità di astensione dal fumo a 6-12 mesi dall’interruzione, mentre la vareniclina aumentava di 2,5-3 volte l’astensione dal fumo rispetto al placebo.
Negli Stati Uniti ed in Europa, il bupropione SR e la TSN vengono ritenuti di prima scelta nel trattamento della cessazione dal fumo. Inoltre la TSN è quella maggiormente preferita. Due trial clinici in doppio ceco che confrontavano vareniclina e bupropione mostravano la superiorità della vareniclina a 12 settimane e a 6 mesi di follow-up e, in uno di questi, tale efficacia si manteneva significativamente anche ad un anno.
Alla luce di tali informazioni questo studio è stato disegnato allo scopo di confrontare un trattamento standard di 12 settimane con vareniclina vs un trattamento standard di 10 settimane con TSN. Il tasso di astinenza continuato (CAR: continous abstinence rate) è stato utilizzato per valutare l’efficacia.
Risultati
In totale, 376 partecipanti hanno ricevuto vareniclina e 370 TSN. Il CAR per le ultime 4 settimane di trattamento era significativamente superiore per la vareniclina (55,9%) rispetto al TSN (43,2%; OR 1,70; 95% IC 1,26-2,28; p< 0,001). Il CAR alla 52a settimana era 26,1% per vareniclina e 20,3% per il TSN (OR 1,40; 95% IC 0,99-1,99; p = 0,056).
La vareniclina inoltre riduceva significativamente il desiderio di fumare (p<0,001), i sintomi d’astinenza (p<0,001) e il senso di soddisfazione legato al fumo (p<0,001).
Eventi Avversi
In totale, l’84,8% dei partecipanti che assumevano vareniclina e il 70,3% di quelli con TSN hanno manifestato eventi avversi. I più frequenti eventi avversi in entrambi i gruppi erano rappresentati da nausea, insonnia, cefalea e disturbi del sonno (Tabella).
I partecipanti che avevano mostrato eventi avversi gravi erano 10. Un partecipante nel gruppo con vareniclina ha manifestato una sindrome depressiva attribuita al trattamento. Un altro partecipante nel gruppo con vareniclina aveva lamentato l’insorgenza di stipsi che non è stata ritenuta legata al trattamento. I rimanenti 8 partecipanti erano nel gruppo con TSN e hanno manifestato i seguenti eventi avversi: tumore dei dotti biliari e sepsi; sanguinamento gastrointestinale; infarto del miocardio (n=2); tumore della ghiandola salivare; dolore toracico (n=2) e peggioramento di un preesistente trauma al ginocchio. Nessuno di questi eventi avversi gravi era correlato al TSN.
Non ci sono state interruzioni dal trattamento a causa di alterazioni di test di laboratorio. In un partecipante nel gruppo con vareniclina è stato osservato un rialzo dei test di funzionalità renale al termine del trattamento, ma è stato poi perso al follow-up per cui non è stato possibile ripetere il test.
Alla fine del trattamento, la modifica media del peso era stata di 1,82 Kg nel gruppo con vareniclina (12ª settimana, n=262) e di 1,62 Kg nel gruppo con TSN (11ª settimana, n=229). La modifica media del peso per chi aveva smesso di fumare in maniera continuativa per le ultime 4 settimane era pari a 2,02 Kg (n=188) per la vareniclina e a 2,07 Kg (n=131) per il gruppo con TSN.
Tabella. Eventi Avversi insorti durante lo studio in ≥ 5% di entrambi i gruppi |
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|---|---|---|
Parametri |
Vareniclina (n=376) |
TSN (n=370) |
Eventi avversi |
319 (84,8) |
260 (70,3) |
Interruzioni dovute al trattamento |
30 (8,0) |
16 (4,3) |
Riduzione della dose o interruzione temporanea |
44 (11,7) |
25 (6,8) |
Morte |
0 (0) |
0 (0) |
Eventi avversi gravi |
2 (0,5) |
8 (2,2) |
Eventi avversi più frequenti |
|
|
Nausea |
140 (37,2) |
36 (9,7) |
Insonnia |
80 (21,3) |
71 (19,2) |
Cefalea |
72 (19,1) |
36 (9,7) |
Disturbi del sonno |
44 (11,7) |
31 (8,4) |
Stipsi |
31 (8,2) |
9 (2,4) |
Vertigini |
28 (7,4) |
13 (3,5) |
Disturbi dell’attenzione |
24 (6,4) |
5 (1,4) |
Vomito |
23 (6,1) |
4 (1,1) |
Diarrea |
22 (5,9) |
10 (2,7) |
Flatulenza |
22 (5,9) |
5 (1,4) |
Disgeusia |
22 (5,9) |
4 (1,1) |
Dolore addominale alto |
21 (5,6) |
4 (1,1) |
Fatica |
21 (5,6) |
9 (2,4) |