Safety nei trial clinici
Gianluca Trifirò, Università di Messina

Uso in prevenzione di alte dosi di fluticasone nell’asma virale nei bambini in età prescolare. Dati di efficacy e di safety da un trial clinico randomizzato, controllato, in triplo cieco

(Maria Silvia Gagliostro e Marianna Alacqua, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)

Titolo del trial: Uso in prevenzione di alte dosi di fluticasone nell’asma virale nei bambini in età prescolare
Titolo originale: Preemptive use of high-dose fluticasone for virus-induced wheezing in young children.
Autori: Ducharme FM. et al.
Rivista: New England Journal of Medicine.
Sponsor: GlaxoSmithKline e Rèseau en Santè Respiratoire du Fonds de la Recherche en Santè du Quèbec.

Le infezioni del tratto respiratorio superiore sono responsabili di più dell’80% degli episodi di asma nei bambini; infatti ogni anno nei bambini in età prescolare si verificano da 6 a 10 infezioni del tratto respiratorio superiore associate ad asma che possono essere pericolose e causare dispendio di risorse sanitarie.
Dal momento che non è ancora disponibile una gestione ottimale, sono stati condotti alcuni trial randomizzati, placebo controllati al fine di individuare strategie adeguate per la prevenzione secondaria di asma ricorrente indotto da infezioni virali.
Dati dalla letteratura suggeriscono che l’uso di corticosteroidi per via orale al momento dell’insorgenza delle infezioni del tratto respiratorio superiore non si è dimostrato più efficace rispetto al placebo, non presentando inoltre un buon profilo di sicurezza. Del resto, l’uso in prevenzione degli antagonisti dei recettori dei leucotrieni è risultato in grado di ridurre i sintomi e di diminuire il numero di visite di emergenza, nonchè il tasso di esacerbazioni nel mantenimento, senza però ridurre l’utilizzo di corticosteroidi orali in situazioni di emergenza.
Una revisione Cochrane ha evidenziato che i corticosteroidi per via inalatoria, benchè nella terapia di mantenimento non si siano dimostrati più efficaci del placebo, tuttavia in prevenzione ad alte dosi hanno determinato una riduzione del 20-50% dell’uso di corticosteroidi in emergenza, valore statisticamente non significativo, ma clinicamente importante.
Ipotizzando che il fluticasone propionato ad alte dosi possa dimostrarsi efficace nel diminuire la gravità degli episodi di asma indotta da virus nei bambini in età prescolare se somministrato all’insorgere dell’infezione delle vie respiratorie superiori, è stato condotto, in cinque ospedali canadesi, questo trial clinico a gruppi paralleli, randomizzato, placebo controllato, in triplo cieco (genitori, medici/infermieri e biostatistici). Il campione selezionato era rappresentato da bambini di età compresa tra 1 e 6 anni, con 3 o più episodi di asma nella vita, causati apparentemente solo da infezioni respiratorie superiori, senza sintomi intercorrenti, con almeno un ciclo di corticosteroidi d’emergenza nei precedenti 6 mesi. Il campione di 129 bambini era poi assegnato random a ricevere due somministrazioni di 750 µg di fluticasone propionato o di placebo. L’endpoint primario era rappresentato dal ricorso ai corticosteroidi d’emergenza. Gli endpoint secondari includevano i sintomi, l’utilizzo di beta2-agonisti, le visite di emergenza, le ospedalizzazioni, la sospensione del farmaco, le modifiche nella crescita, della densità minerale ossea, dei livelli di cortisolo basali e gli eventi avversi.

Risultati
In un periodo medio di 40 settimane, nel gruppo trattato con fluticasone l’8% delle infezioni delle vie respiratorie superiori portava al ricorso di corticosteroidi sistemici di emergenza vs il 18% nel gruppo con placebo (OR 0.49, IC 95% 0.30-0.83). I bambini trattati con fluticasone rispetto al placebo mostravano un aumento medio (±DS) dai valori basali inferiore sia in termini di altezza (6.23±2.62 cm [valore non aggiustato]; z score -0.19±0.42 vs 6.56±2.90 cm [valore non aggiustato]; z score 0.00±0.48; differenza tra i due gruppi in termini di z score dal basale all’endpoint finale -0.24 [IC 95% da –0.40 a –0.08]) che in termini di peso (1.53±1.17 kg [valore non aggiustato]; z score -0.15±0.48 vs 2.17±1.79 kg [valore non aggiustato]; z score 0.11±0.43; differenza tra i gruppi in termini di z score dal basale all’endpoint finale -0.26 [IC 95% da -0.41 a –0.09]).
Non sono state riscontrate differenze significative tra i gruppi per quanto riguardava i livelli di cortisolo basale, di densità minerale ossea e di eventi avversi.

Eventi avversi
Durante il periodo di studio si sono manifestati tredici eventi avversi gravi (vedi tabella), considerati non correlati al trattamento. Inoltre, la distribuzione degli eventi avversi non gravi era simile tra i 2 gruppi di studio.

Tabella

Eventi avversi

Placebo

Fluticasone

P-value

Eventi
N

Pazienti
N (%)

Eventi
N

Pazienti
N (%)

Eventi Avversi Totali

 

N=67

 

N=62

 

Otite media

44

23 (34%)

55

27 (44%)

0.28

Febbre

28

20 (26%)

32

18 (29%)

0.69

Gastroenterite

13

11 (16%)

15

14 (23%)

0.38

Polmonite

10

10 (15%)

14

13 (21%)

0.37

Sinusite

12

9 (13%)

11

10 (16%)

0.67

Ferite

12

9 (13%)

7

5 (8%)

0.33

Varicella

6

6 (9%)

9

9 (15%)

0.32

Laringite

4

4 (6%)

8

5 (8%)

0.74

Vomito

7

4 (6%)

4

4 (7%)

1

Faringite

5

4 (6%)

6

6 (10%)

0.52

Infezione streptococcica

5

4 (6%)

3

2 (3%)

0.68

Congiuntivite

4

3 (5%)

3

2 (3%)

1

Eczema

1

1 (2%)

6

6 (10%)

0.06

Rash

2

2 (3%)

5

5 (8%)

0.26

Otite media sierosa

2

2 (3%)

4

4 (7%)

0.43

Eventi Avversi Gravi

 

N=67

 

N=62

 

Polmonite

2

2 (3%)

3

3 (5%)

0.67

Convulsioni febbrili

1

1 (2%)

0

0 (0%)

1

Convulsioni afebbrili

0

0 (0%)

1

1 (2%)

0.48

Ricovero in terapia intensiva

2

2 (3%)

0

0 (0%)

0.5

Ustioni

1

1 (2%)

0

0 (0%)

1

Infezione da virus respiratorio sinciziale

1

1 (2%)

0

0 (0%)

1

Atelettasia

1

1 (2%)

0

0 (0%)

1

Kawasaki

1

1 (2%)

0

0 (0%)

1

Totale

9

9 (13%)

4

4 (6%)

0.26


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