(Maria Silvia Gagliostro. Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)
Titolo del trial:
Famotidina nella prevenzione dell’ulcera peptica e dell’esofagite in pazienti che assumono aspirina a basse dosi (FAMOUS): un trial clinico di fase III, randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato.
Titolo originale: Famotidine for the prevention of peptic ulcers and oesophagitis in patients taking low-dose aspirin (FAMOUS): a phase III, randomised, double-blind, placebo-controlled trial.
Autori: Taha AS et al.
Rivista: Lancet 2009; 374: 119–25
Sponsor: Merck Laboratories e Astellas Pharma
Nonostante alcuni studi abbiano già accertato la relazione esistente tra insorgenza di ulcera peptica e uso di FANS, dati recenti hanno evidenziato la comparsa di frequenti casi di esofagite erosiva in pazienti trattati con aspirina a basso dosaggio come protezione vascolare.
E’ noto che gli inibitori di pompa protonica sono efficaci nel trattamento e nella prevenzione dell’ulcera associata all’uso di aspirina o di FANS in generale, tuttavia esistono delle preoccupazioni in merito ai costi, alla sicurezza e al rischio di interazioni con clopidogrel, farmaco spesso prescritto in associazione ad aspirina.
La famotidina, antagonista del recettore H2 istaminergico, è un farmaco che sembra essere ben tollerato e che si è mostrato capace di prevenire e curare l’ulcera peptica in pazienti in trattamento con i FANS convenzionali.
Il presente trial clinico randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, placebo controllato, denominato FAMOUS (Famotidina per la prevenzione dell’ulcera peptica negli utilizzatori di aspirina a basse dosi) è stato disegnato allo scopo di valutare l’efficacia di tale farmaco alla dose standard di 20 mg due volte al giorno nella prevenzione dell’ulcera gastrica e duodenale e dell’esofagite erosiva in pazienti che ricevono aspirina a basso dosaggio come vasoprotettivo.
A tal fine sono stati arruolati pazienti di età ≥ 18 anni con indicazioni per il trattamento antitrombotico quali angina, infarto del miocardio, patologie cerebrovascolari, diabete o malattia vascolare periferica e in trattamento con aspirina a basse dosi.
L’uso di aspirina veniva prolungato per almeno 12 settimane anche in presenza di sintomi di dispepsia e reflusso, ulcere ed erosioni gastriche e duodenali di gravità lieve–moderata. I pazienti arruolati potevano continuare ad assumere altri agenti antipiastrinici quali clopidogrel e dipiridamolo e altri trattamenti per le loro patologie di base o coesistenti.
I pazienti sono stati randomizzati mediante una sequenza generata da un computer: 204 pazienti sono stati assegnati al gruppo trattato con 20 mg di famotidina due volte al giorno e 200 al gruppo trattato con placebo due volte al giorno.
L’endpoint primario era la formazione di nuove ulcere (dimensione ≥ 3 mm) nello stomaco o nel duodeno o l’insorgenza di esofagite erosiva nelle 12 settimane successive alla randomizzazione. L’endpoint secondario era costituito dai risultati del test Score per le erosioni gastriche e duodenali, dal punteggio assegnato ai sintomi addominali e vascolari, dalle valutazioni generali sul trattamento e dal consumo di antiacidi.
Risultati
Le analisi sono state condotte in una popolazione intention to treat (ITT) in cui sono stati inclusi i pazienti arruolati che avevano ricevuto almeno una prescrizione del farmaco in studio.
In totale 82 pazienti, 33 trattati con famotidina e 49 con placebo, non sono stati sottoposti all’esame endoscopico finale; pertanto, si suppone che abbiano avuto risultati normali negli esami precedenti.
A 12 settimane sono state riscontrate: ulcera gastrica in 7 (3,4%) pazienti su 204 trattati con famotidina rispetto a 30 (15%) su 200 pazienti trattati con placebo (OR 0,20; 0,09-0,47; p = 0,0002); ulcera duodenale in 1 paziente (0,5%) trattato con famotidina rispetto a 17 (8,5%) trattati con placebo (0,05; 0,01-0,40; p=0,0045) ed esofagite erosiva in 9 pazienti trattati con famotidina (4,4%) rispetto a 38 (19%) trattati con placebo (0,20; 0,09-0,42; p<0,0001).
Nonostante non esistano differenze significative tra i due gruppi di trattamento, il maggior numero di pazienti che hanno abbandonato lo studio è stato registrato nel gruppo trattato con placebo (placebo n=25 vs famotidina n=21), dove si è anche registrato un maggior uso di inibitori di pompa rispetto al gruppo trattato con famotidina.
Eventi avversi
Nel gruppo trattato con famotidina sono stati segnalati meno eventi avversi (n=9) rispetto al gruppo di controllo (n= 15). Tutti gli eventi avversi sono stati giudicati non correlati al farmaco in studio. Quattro pazienti del gruppo trattato placebo hanno accusato emorragia del tratto gastrointestinale e sono stati ricoverati in ospedale. Gli eventi avversi non risultavano incrementati nei pazienti che assumevano contemporaneamente due farmaci rispetto ai pazienti che ne assumevano uno solo (solo famotidina o placebo più clopidogrel).
Cinque (55,6%) dei 9 eventi avversi registrati nel gruppo della famotidina erano correlati all’uso di clopidogrel, rispetto ai 6 (40%) dei 15 casi nel gruppo del placebo (OR 0,90; 0,58-1,40; p=0,6412). Inoltre, nei pazienti assegnati al gruppo con famotidina non è stato evidenziato alcun incremento nella comparsa di eventi cardiaci.
Tabella. Eventi Avversi |
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|---|---|---|
|
Famotidina |
Placebo |
Angina pectoris |
2 (1.0%) |
4 (2.0%) |
Fibrillazione atriale |
1 (0.5%) |
0 |
Insufficienza cardiaca* |
0 |
1 (0.5%) |
Infarto del miocardio* |
1 (0.5%) |
1 (0.5%) |
Emorragia del tratto gastrointestinale superiore |
0 |
4 (2.0%) |
Ascesso delle tube di Falloppio |
0 |
1 (0.5%) |
Trauma (caduta) |
1 (0.5%) |
0 |
Polipi al colon |
1 (0.5%) |
0 |
Metastasi al polmone |
0 |
1 (0.5%) |
Eventi cerebrovascolari |
1 (0.5%) |
0 |
Depressione |
0 |
1 (0.5%) |
Bolla enfisematosa |
0 |
1 (0.5%) |
Riparazione del difetto del setto atriale |
1 (0.5%) |
1 (0.5%) |
Angioplastica coronarica |
1 (0.5%) |
0 |
Totale |
9 (4,4%) |
15 (7,5%) |
Nessun paziente ha accusato più di un evento. |
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